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Discarica di Trani, Guadagnuolo in commissione: «Chiuderla tutta costa 38 milioni. La messa in sicurezza procede, tre comuni ci devono ancora soldi»

«Sono state rilevate tutte le criticità, abbiamo voluto separare nettamente la gestione attuale dalla precedente, stiamo provvedendo ad avviare ed attivare una duplice azione di responsabilità (Comune di Trani e Amiu, ndr) nei confronti degli organi tecnici e politici della vecchia gestione». Così Alessandro Guadagnuolo, amministratore unico di Amiu, aprendo la relazione nel corso della quarta commissione consiliare, cui ha preso parte giovedì scorso confrontandosi, per oltre due ore, sui temi della discarica chiusa da oltre un anno per rischio ambientale, delle misure di sicurezza attuate e da attuarsi, della gestione dei rifiuti in questo momento così delicato, anche dal punto di vista economico.

Ebbene, il rappresentante legale dell’ex municipalizzata ha spigato che «si è proceduto ad installare presidi tecnici per la messa in sicurezza della discarica, anche alla luce delle disponibilità economiche dell’azienda. Sono stati individuati ulteriori interventi, mediante la costruzione di una barriera di contenimento con uno scavo di circa 54 metri, con materiali specifici, e l’inserimento di sonde per monitorare eventuali fuoriuscite di percolato».

Secondo quanto ha riferito Guadagnuolo ai consiglieri - Francesco Laurora (presidente, Verdi), Diego Di Tondo (Lista Emiliano), Giacomo Marinaro (Pd), Antonella Papagni (M5s), Raimondo Lima (Fdi) -, attualmente si prelevano mediamente circa 120 metri cubi di percolato al giorno. Si sta ancora operando per la messa in sicurezza da biogas e percolato, per evitare l’inquinamento della falda. I primi lavori di messa in sicurezza sono iniziati immediatamente e sono ancora in corso. Quelli più complessi sono in itinere. La progettualità – fa sapere l’ingegegnere che dirige l’Amiu - è stata completata , ma attendiamo le autorizzazioni dalla Regione Puglia, con la quale stiamo agendo di concerto». Per la cronaca, sono in corso di individuazione le risorse economiche necessarie, ma l’Au di Amiu ha fatto sapere che «il post esercizio dei lotti tre lotti ha un costo di circa 38 milioni di euro».

I dati sulle rilevazioni effettuate presso la discarica vengono comunicati agli organi competenti con cadenza quindicinale, mentre dal 4 settembre 2014, giorno della chiusura della discarica, i costi per l'emungimento del percolato, sono stati di circa 2 milioni di euro, mentre quelli per la messa in sicurezza si definirà solo a presentazione del progetto.

Restano aperti, inoltre, alcuni contenziosi con comuni ritenuti morosi nei pagamenti per il conferimento dei rifiuti avvenuto in discarica precedentemente alla chiusura: secondo quanto ha riferito Guadagnuolo, si tratta Bisceglie, Molfetta e Barletta non si è ancora concluso.

E di «Ggestione dei rifiuti a Trani e nella Bat» si parlerà oggi, sabato 21 novembre, alle 18.30, presso la Sala verde dell’albergo Lucy, in piazza Plebiscito. A promuovere l’incontro i Verdi di Trani, che hanno le massime espressioni istituzionali del territorio quali il sindaco, Amedeo Bottaro, il presidente della Provincia, Francesco Spina, l’assessore regionale all’ambiente, Mimmo Santorsola, e lo stesso ingegner Guadagnuolo.


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