Secondo Alessandro Guadagnuolo, Amministratore unico di Amiu, «i punti salienti del percorso da realizzare alla discarica di Trani e per il futuro dell'Amiu sono il ragionamento comune con gli altri enti e la definizione del piano di caratterizzazione anticipato dal sindaco. Purtroppo, abbiamo chiuso l'esercizio del 2014 con una perdita pesante, ma questo non inciderà sulla messa in sicurezza».
Questione percolato: «Finora l'emungimento ci è costato 2 milioni - fa sapere Gudagnuolo - e ce n'è ancora tanto. La presenza di metalli al suo interno resta oscillante e, per affermare che non avremo più percolato, dopo il capping della discarica ci vorranno due o tre anni per smaltirlo completamente. Inoltre, abbiamo il problema dell'assenza di un impianto di conduzione delle acque meteoriche, ma il piano di messa in sicurezza procede secondo quanto ha anticipato il sindaco».
Sul piano economico, Guadagnuolo ha posto in risalto le pecche del vecchio contratto di servizio : «Dal 1mo gennaio al 4 settembre 2014 mancavano all'appello mezzo milione di conferimento rifiuti, una somma di raccolta differenziata ed altri costi sottostimati, motivo dell perdita registrata, ed oggi inseriti nel nuovo contratto di servizio. Poi, la sospensione dell'Aia ha determinato un'altra perdita, di oltre 4 milioni. Perché Amiu chiudeva in attivo? Perché, con il bilancio unico che c'era, il servizio portava perdite, mentre la discarica utili: chiusa la discarica, è saltato il banco e l'azienda è andata in crisi».
Fra le altre informazioni rese, Non va sottaciuto il fatto che Amiu, dopo ben sei anni ed infiniti contenziosi, ha revocato la gara del biogas senza alcuna aggiudicazione, «con un danno economico e non solo - ha commentato l'Au -. Dal biogas esistente si possono recuperare sia metano per l'alimentazione delle flotte di Amiu ed altre aziende, sia energia per il futuro impianto di compostaggio, ma servitrà un'altra gara. Anzi, le gare si faranno per tutto, giacché, nel frattempo, siamo andati sul portale Enpulia».

