È appena uscito in libreria il numero due di Lettera Zero, rivista quadrimestrale di Scrittori, libri e dissonanze, fondata e diretta da Vito Santoro (vicedirettori Marianna Comitangelo e Antonio Daniele), per i tipi della casa editrice Arcoiris, alla quale collaborano prestigiosi studiosi provenienti da tutte le parti d'Italia e d'Europa, come, tra gli altri, Andrea Tarabbia, Domenico Calcaterra, Raffaello Palumbo Mosca, Chiara Fenoglio, Giuseppe Panella, Bartolo Anglani.
Lettera Zero intende essere un laboratorio di idee letterarie, in cui è stretto il legame tra passato contemporaneo e scritture recentissime, col fine di creare un andirivieni tra aggiornamento e riflessione, che si muove fra autori, generi letterari, autoritratti, interviste e contributi critici. In altre parole, la rivista si propone come uno spazio in cui non si perde mai la domanda di fondo sulla letteratura in rapporto a una contemporaneità che la marginalizza, ma che al tempo stesso ha un estremo bisogno di essere raccontata. Il tutto in nome di una non velleitaria indagine razionale sulla realtà, sulle forme dell’espressione e della critica. Del resto, come ebbe a dire mirabilmente Max Frisch: «Lo scrittore si guarda attorno. Contrapponendo alle frasi fatte un’altra lingua, egli smaschera la lingua del potere alla stregua di lingua del potere, di lingua ingannevole – e in questo vedo già una rilevanza politica della letteratura, di tutta la letteratura, anche se un romanzo o una poesia non affrontano un argomento di carattere sociale».
Il sommario del numero due di Lettera Zero presenta uno speciale, curato da Raffaello Palumbo Mosca, dedicato a Mario Soldati, di cui si offre un ampio profilo biografico, stilistico e sentimentale, ed una ampia analisi di quel Dio impossibile, in cui Walter Siti ha riunito, in parte modificandoli, i suoi primi tre romanzi, realizzando un’opera-monumento, una bella fetta di vita italiana degli anni Ottanta e Novanta. E poi contributi dedicati a La ferocia di Nicola Lagioia, a Zerocalcare e al graphic journalism, al nuovo, notevole romanzo di Piero Pieri, Un amore crudele. Quindi studi su Dissipatio H.G. di Guido Morselli, sul legame ancora poco esplorato tra Eugenio Montale e Guido Piovene, sul binomio crudeltà e eticità della letteratura, sullo Straniero di Albert Camus, oltre a una ampia panoramica di quei romanzi, che riscrivono parti della Commedia, o altre opere dell’Alighieri, reinterpretandone momenti o aspetti della sua vita.
Lettera zero è una rivista totalmente indipendente: non riceve contributi di alcun tipo.
