«Se non si riescono a considerare urgenti problemi che determinano rischi per la pubblica incolumità e, inoltre, un enorme danno sportivo e sociale, quali sono i veri criteri dell’urgenza?» È amara la domanda che si pone Sebastiano Chieppa, presidente dell’Aquila azzurra Trani, in merito alle attuali condizioni del Palaferrante, la palestra tensostatica di via Superga in cui si disputano le gare delle prime squadre sia di quella società, sia di quella del volley maschile, la Geda, si una copiosa attività giovanile.
Dal punto di vista sportivo, per l’Aquila azzurra, le cose non stanno andando bene: matricole del campionato di serie C femminile di volley, le ragazze del presidente Chieppa hanno perso tutte e sei le partite finora disputate, ma il problema non è questo, «perché tutte sono alla prima esperienza in questo torneo – dice il dirigente -, undici su tredici provengono dal vivaio e l’impegno serio, alla lunga, pagherà. Tuttavia – precisa – siamo costellati da infortuni generati, per lo più, dalle condizioni ambientali della palestra, le cui prospettive di sistemazione si prevedono lunghe, non prima di Natale. E tutto è più difficile».
Chieppa non nasconde che vi è stato l’impegno assiduo e costante di rappresentanti della pubblica amministrazione, come il consigliere comunale Giacomo Marinaro, ma non è stato possibile attivare alcuna procedura d’urgenza, pure in presenza di documentatissime emergenze e con i fondi destinati a tale intervento disponibili da oltre un anno. C’è stato, purtroppo – commenta - chi ha ritenuto di non adottare la procedura d’urgenza per la solita burocratica motivazione della trasparenza, ma con il rischio di vederci chiudere il tensostatico per inagibilità, e conseguenti danni incalcolabili per i ragazzi di questa città».
Allo stato, i problemi più gravi sono due: «L’impianto di riscaldamento non funziona – riferisce Chieppa – e piove da più punti del tendone. I fatti si commentano da soli».
In ogni caso, secondo quanto si apprende, il dirigente dell’Area lavori pubblici, Giovanni Didonna, ha bandito una gara con scadenza per la presentazione delle offerte il prossimo 2 dicembre. Fino ad aggiudicazione ed effettuazione dei lavori, però, bisognerà come minimo incrociare le dita e fare la danza della pioggia al contrario.
Intanto, il massimo dirigente biancazzurro si sofferma sul momento difficile della squadra, ultima in classifica, ricaricando l'ambiente così: «A questo gruppo di lavoro va il riconoscimento della società e della tifoseria per l’impegno e la fermezza di non voler essere una comparsa in questo campionato. Se a tutto ciò aggiungiamo la grande passione sportiva dei ragazzi del tifo che danno, partita dopo partita, una grande lezione di attaccamento e di sportività sostenendo la squadra anche quando la gara sembra ormai finita. Una lezione di stile e di educazione, apprezzata anche dagli spettatori di Bitetto. È questa la MEGLIO GIOVENTÙ di cui questa città ha bisogno per riprendere il cammino verso il recupero di quell’identità cittadina che da tempo sembra essersi dissolta. E questo è stato sempre l’obiettivo dell’Aquila Azzurra e lo sarà sempre indipendentemente dai risultati e dalla burocrazia. Perciò tutti insieme, dirigenti, tecnici, atlete e pubblico NIENTE MUSI LUNGHI ed avanti con l’entusiasmo e l’impegno di sempre. Vi aspettiamo come sempre numerosi domenica al tenso nella speranza che NON PIOVA ED IL RISCALDAMENTO FUNZIONI».


