Il Piano comunale per il diritto allo studio è stato oggetto di un primo intervento, e relative proposte, da parte di Aldo Procacci, di Trani a capo, che ha parlato di «uno snellimento dei servizi da rendere alla popolazione scolastica», facendo riferimento anche e soprattutto ai cosiddetti “piedi bus” che, tra l'altro, sembrerebbero in predicato di essere attivati da un'associazione di volontariato. Parere favorevole, invece, per quanto riguarda il futuro accorpamento delle scuole medie Bovio-Palumbo e Giustina Rocca.
Antonella Papagni, capogruppo del Movimento 5 Stelle, ha lamentato «il disservizio che Amet sta arrecando al trasporto degli alunni disabili, a causa dei ritardi accumulati per il trasporto dei normodotati. Un alunno, in particolare sta perdendo intere giornate di lezione per colpe non sue, e questo è assolutamente ingiustificabile, e non serve che l'assessore al ramo ci dia in commissione: è necessario porre rimedio a questa situazione intollerabile».
Riconoscendo l'importanza del provvedimento, Nicola Ventura, del Partito democratico, ha auspicato «la piena collaborazione di tutto il consiglio comunale per migliorarlo». E di ulteriori investimenti nel mondo della scuola ha parlato anche Francesca Zitoli, chiarendo però che «il caso dell'alunno disabile, per quanto censurabile, non sia motivo per non votare l'intero provvedimento».
Luisa Di Lernia, del Movimento 5 stelle, ha chiesto di puntare particolare attenzione e risorse sulla dispersione scolastica, mentre Carlo Laurora «di verificare la correttezza delle destinazioni, tenendo conto del fatto che la Corte dei conti ancora non si è espressa sulla questione dei debiti maturati dal comune».
Raimondo Lima, di Fratelli d'Italia, ha preannunciato il voto favorevole, «perché si tratta di provvedimenti che prescindono dei colori politici, così come era già stato nel corso delle passate amministrazioni». Sulla stessa falsariga si è espresso il capogruppo di Forza Italia, Pasquale De Toma: «Non c'è neanche bisogno di invitarci a votare favorevolmente, perché è sempre stato così su questi provvedimenti».
Mimmo De Laurentis, del Partito democratico, ha invece invocato «una scuola a chilometro zero, evitando le campagne acquisti dei presidi e facendo sì che i bambini vadano a scuola il più possibile vicino a casa loro, così da limitare la mobilità automobilistica ed averne una più ecologica».
Parere favorevole anche da Beppe Corrado, con critiche però sul servizio della refezione scolastica: «Il menù è scadente e sembra più destinato a bambini di un reparto pediatrico che ad alunni. Poi, non si è mai ben compreso il perché dello spacchettamento tra scuole materne e scuole primarie. Lamentele anche sul trasporto degli alunni verso i centri di riabilitazione, un servizio affidato oggi ad un altro soggetto, che non è l’Amet, «con una serie di problemi che dobbiamo al più presto risolvere».
Perfettamente in linea con la proposta km 0 Patrizia Cormio, del Partito democratico, per la quale «è necessario che ogni istituto non sia occupato da un numero di alunni maggiore rispetto alla dotazione prevista. Inoltre, dobbiamo lasciare il plesso San Paolo, per evitare di continuare pagare quel pesante fitto passivo, risistemando la scuola Pertini proprio per procedere all'uscita da quell'istituto. La refezione scolastica? Ci siamo assicurati della varietà dei menu e piena rispondenza alle tabelle nutrizioniste, ma abbiamo chiesto una maggiore alternanza dei contorni. Poi, se in alcuni casi il pasto viene servito alle 14.30 o alle 15, è solo perché alcuni istituti hanno i refettori piccoli, e non per disservizi dell'azienda».
Di estensione dell'uso delle biciclette, con opportune rastrelliere in tutti gli istituti scolastici, ha parlato Francesco Laurora, dei Verdi, auspicando anche «una maggiore diffusione dell'educazione stradale in tutte le scuole».
L’assessore alla pubblica istruzione, Grazia Distaso, ringraziando il consiglio comunale per i suggerimenti pervenuti, ha assicurato «il massimo impegno per una più corretta distribuzione della popolazione scolastica» e, intanto, ha annunciato «la futura emanazione di una gara triennale unica per la refezione scolastica, che in ogni caso già da adesso sarà oggetto di verifiche per una migliore qualità e varietà del vitto». L’assessore ha anche annunciato un giro di vite sui fitti passivi, anticipando l'inizio di una ricognizione e relativo ordine di servizio da parte del dirigente.
Il provvedimento è stato approvato all’unaminità.


