A poche ore dal consiglio comunale nel quale si è ratificata la delibera di giunta relativa al finanziamento per palazzo Beltrani, ci sono giunte due note stampa. L'una, di Antonio Loconte, commissario cittadino di Riva Destra; l'altra di Fabrizio Sotero e Pasquale De Toma, rispettivamente segretario politico e capogruppo in consiglio comunale di Forza Italia.
Questa la nota a firma di Loconte: «Apprendo con grande soddisfazione che l’amministrazione Bottaro è riuscita ad intercettare un finanziamento regionale finalizzato al potenziamento dell’offerta di servizi di Palazzo Beltrani. “Portare a casa finanziamenti regionali” è sempre un’impresa: per farlo occorre presentare progetti di livello che inducano l’ente a stanziare i fondi necessari per realizzare l’opera. In questo specifico caso l’attuale amministrazione ha avuto l’abilità di ripescare un progetto risalente all’anno 2011 (amministrazione Tarantini) per ottenere il finanziamento di interventi di recupero, restauro e valorizzazione dei beni culturali immobili e mobili di interesse artistico e storico. L’entusiasmo iniziale per il risultato raggiunto, tuttavia, è stato smorzato dalla mancata onestà intellettuale mostrata dagli attuali amministratori nel riconoscere i dovuti meriti a chi, in passato, si è prodigato nell’elaborare il progetto vincente. Più volte Bottaro e la sua maggioranza hanno rilasciato dichiarazioni sulle amministrazioni passate addossando loro tutte le responsabilità dell’attuale situazione e poi? Si presenta un progetto appartenente a quegli anni per ottenere un finanziamento e non lo si riconosce pubblicamente. La palese inerzia che sino ad oggi ha caratterizzato l’attuale azione amministrativa è stata mascherata dall’abilità mostrata nello scaricare le colpe sul “passato” e pare che tale strategia abbia funzionato. L’auspicio è che si passi finalmente all’azione e si dia seguito alle tante belle parole decantate in campagna elettorale.
Sulla stessa scia Sotero e De Toma: «Abbiamo avuto modo di leggere il proclama del sindaco sul finanziamento regionale ricevuto in favore di Palazzo Beltrani - pinacoteca Ivo Scaringi. Dunque la pinacoteca comunale finalmente potrà essere potenziata con nuovi ed importanti servizi al visitatore. Come si direbbe in questi casi con una italica locuzione "tanto di cappello", quasi. Non ci è parso di leggere, sicuramente si tratterà di una nostra mancanza, alcune basilari informazioni. Palazzo Beltrani è stato ristrutturato, inaugurato (anno 2009, dopo 23 anni di attesa, dal 1999 al 2003 quando l'amministrazione aveva lo stesso colore di quella attuale), reso pinacoteca comunale, intitolato all'illustre concittadino l'artista Ivo Scaringi, valorizzato, voluto strategicamente con grande lungimiranza dalle precedenti amministrazioni di centrodestra a guida Tarantini, in un'ottica di maggiore fruibilità del nostro patrimonio culturale. Il progetto di potenziamento dell'offerta ai visitatori è stato concepito, con la nascita per esempio all'interno di un bookshop per i gentili visitatori, con il forte utilizzo di nuovi supporti multimediali, è nato e si è sviluppato con le amministrazioni di centrodestra: la cifra di € 969.000 è esattamente coincidente. Apprendiamo con grande soddisfazione dell' avvenuto finanziamento del progetto: l'amministrazione attuale è stata evidentemente più "fortunata" delle nostre, sia per tempi brevissimi tra presentazione ed assegnazione, sia nell'attingere a risorse interamente a carico della Regione Puglia, viceversa avevamo dovuto, stanziare una cifra di € 172.000 a carico delle casse comunali contraendo un mutuo. L'auspicio è che ora la struttura faccia il tanto atteso salto di qualità, che dia un'offerta più completa e diversificata al visitatore e coinvolga tanti (speriamo concittadini e concittadine) esperti del settore attraverso le varie procedure ad evidenza pubblica che ora ci saranno sia per gli interventi strutturali sia per lo sviluppo pratico del progetto. Speriamo che il mantra "è colpa del passato" finalmente abbia una decisiva battuta d'arresto e lasci spazio ed una corretta onestà intellettuale».
Per quanto riguarda la presunta mancata informazione, questa testata si era occupata di ricordare la storia di palazzo Beltrani in un articolo del mese scorso.
