Ultima tappa oggi, venerdì 27 novembre, alle 19.30 (ingresso sette euro), al Marluna Teatro di Trani (via Nicola Alianelli, nei pressi di piazza Indipendenza), per il tour autunnale di Massimo Donno. Dopo la Grecia, Matera e Roma, infatti, il cantautore leccese approda nella cittadina pugliese per un appuntamento all’interno della stagione teatrale 2015/2016 del Marluna. In programma le note del suo ultimo album, Partenze: un viaggio verso Sud, un Sud dal quale si parte e a cui si ritorna.
Un Sud che è porto di approdo e di partenza. Sud non solo come luogo geografico e fisico reale, ma come luogo culturale e mentale: che siano le terre del nostro Stivale o della nostra Sicilia, oppure che siano l’Africa, l’America latina, l’Oriente. Centrale il concetto stesso di viaggio e di migrazione: il viaggio di chi cerca fortuna, di chi cerca lavoro, di chi lo perde, di chi, in fin dei conti, capisce che la fortuna non è solo l’inseguire un lavoro, ma piuttosto perseguire un benessere psichico, relazionale, affettivo ed emotivo, vera.
Massimo Donno: Cantautore e musicista. Si divide da diversi anni tra scrittura e cantautorato, tra progetti inediti e teatro: Massimo Donno realizza il suo primo album solista nel 2013, edito da Ululati/Lupo Editore, dal titolo Amore e Marchette, ottenendo ottime recensioni e calcando palchi in tutta Italia. Dall’uscita dell’album ha all’attivo l’apertura numerosi concerti: da Daniele Silvestri a Nada e Fausto Mesolella (Avion Travel), Fabio Concato, ecc. Diverse le collaborazioni tra teatro e musica, da Alberto Bertoli a Luciano Melchionna, da Maurizio Geri a Riccardo Tesi con il quale sta attualmente lavorando al prossimo album. Vince, a settembre 2014, il premio speciale come Personalità Artistica Emergente al Premio Poggio Bustone.
Partenze esce per la label Visage Music di Pistoia ed è distribuito da Materiali Sonori.
I suoni di questo disco, che si avvale della preziosa collaborazione e produzione artistica del grande Riccardo Tesi, nascono indiscutibilmente a sud, in particolare nel Salento. Prendono i propri profumi dalle coste e dalla bassa vegetazione del Mediterraneo. Si lasciano contaminare dall’Africa, cugina di ritmi e melodie a cui molto deve la nostra cultura musicale. Gli strumenti sono quanto mai variegati: pianoforte, percussioni afro, chitarre elettriche, archi, e molto altro.
