Una buona inversione di tendenza rispetto alle passate consiliature sembra intravedersi dal rilascio delle documentazioni su redditi, patrimoni, compensi e spese inviate al Comune di Trani, per l'anno 2015, da parte degli amministratori comunali.
Sindaco e parte di giunta e consiglieri comunali hanno ottemperato ad un dovere di legge che, a Trani, è anche un obbligo morale sin dal 1984, sebbene poco, ma davvero poco rispetto.
Il primo cittadino, Amedeo Bottaro ha rilasciato sia il modello Unico 2015, relativo ai redditi 2014, sia la dichiarazione delle spese elettorali. Degli altri assessori sono giunte le documentazioni di Debora Ciliento, Giuseppe De Michele, Grazia Distaso.
Questo, invece, è il quadro dei consiglieri comunali che hanno finora ottemperato a quanto dovuto: Anna Maria Barresi; Diego di Tondo; Domenico Briguglio; Fabrizio Ferrante; Francesca Zitoli; Giovanni Loconte; Marina Nenna; Michele Lops; Nicola Ventura; Pietro Lovecchio; Tiziana Tolomeo; Aldo Procacci; Antonella Papagni; Carlo Laurora; Emanuele Tomasicchio; Luisa di Lernia; Mariagrazia Cinquepalmi; Raimondo Lima.
Qualora, nel frattempo, altri consiglieri comunali abbiano depositato la loro documentazione e questa non fosse stata ancora caricata sul sito del Comune di Trani, ve ne daremo conto prossimamente.
Di certo il numero complessivo di dichiarazioni appare sufficientemente confortante del fatto che chi ci rappresenta, o chi è stato nominato dal sindaco, stia avvertendo la necessità di agire con la massima trasparenza nei confronti dei cittadini, cui si è chiamati a dare conto.
Si attendono le pubblicazioni dei compensi percepiti. Allo stato, secondo i dati in nostro possesso, il sindaco percepisce un compenso mensile lordo di 4.508,67 euro. Gli altri assessori percepirebbero 2.705,20 euro. In tutti i casi, l’indennità di carica si dimezzerebbe qualora gli amministratori continuino a prestare lavoro, eventualmente, in enti pubblici. Diversamente, in presenza di liberi professionisti, sarebbe piena. L’indennità di carica del presidente del consiglio comunale è equiparata a quella degli assessori.
I consiglieri comunali, invece, potranno cumulare gettoni (fra sedute di consiglio e commissioni consiliari) fino ad un tetto massimo di pari a 1127 euro (il gettone unitario ammonta a 73,79 euro). Con il tetto posto sulle commissioni, però, sarà difficile che si raggiunga tale somma, fino all’ultima consiliatura facilmente accessibile per tutti.


