La Commissione giudicatrice delle proposte pervenute al Comune di Trani, per il Natale tranese 2015-2016, ha vagliato e valutato i progetti presentati. In particolare, secondo quanto è trapelato, si sarebbe in presenza di un progetto strutturato, a cura di un'associazione temporanea di scopo che farebbe capo ad un soggetto particolarmente nel campo del terzo settore.
Le iniziative paiono anche bene articolate, ma, per il momento, nulla di ufficiale perché si resta ancora nell'attesa della disponibilità effettiva dei €40.000 che la giunta ha ipotizzato di impegnare a copertura delle spese: nell'assenza di una nuova pronuncia della Corte dei conti, che svincoli le spese non obbligatorie, quei fondi rischiavo di rimanere inevitabilmente congelati.
In ogni caso, secondo quanto sembra di comprendere, un programma minimo di base ci sarà, anche a costo zero per il Comune, perché i promotori si sarebbero detti disponibili a sobbarcarsi almeno in parte gli oneri di alcune attività.
Ma è anche vero che, con o senza i €40.000, molte cose potrebbero cambiare e, per esempio, rischiano di non accendersi le luminarie e di limitarsi al minimo indispensabile i presepi. Potrebbero invece salvarsi l’itinerario presepistico nelle chiese, mercatini, concerti, mostre ed attività che richiedano meno impegni di carattere economico. Se ne saprà di più la prossima settimana.
Immediato, invece, il primo cenno di polemica da Raimondo Lima, di Fdi: «Manca meno di un mese al Santo Natale e Trani è buia. L'anno scorso, di questi tempi, si sprecavano le polemiche. Ma, dimenticavo, non c'è più il centrodestra al governo della città, quindi va tutto bene madama la marchesa».
Nel frattempo, almeno il primo segno ufficiale del Natale è apparso, ed ancora una volta grazie all'iniziativa di un privato: si tratta del famoso abete festivo allestito dalla nota azienda di moda ed accessori moda Pizzolante, all'angolo tra via San Giorgio e via Mario Pagano.

