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AGGIORNATO. Al sindaco di Trani fischiano le orecchie in Giappone: ben tre consiglieri di maggioranza si astengono sugli assestamenti del bilancio

Prime crepe nella maggioranza di centrosinistra: gli assestamenti al bilancio di previsione sono passati sì, ma con 15 voti favorevoli, 4 astenuti e 3 contrari. Per Bottaro, assente per l’occasione per impegni istituzionali in Giappone, è il minimo storico da quando è sindaco.

Le prime avvisaglie nel corso della discussione, dal consigliere della Lista Emiliano, Francesca Zitoli, che ha chiesto chiarimenti sugli allegati della delibera, nei quali non le è sembrato vi fossero indicazioni precise circa la destinazione di fondi accantonati.

Il consigliere Raimondo Lima, di Fratelli d’Italia, ha dichiarato la non partecipazione al voto a causa della presunta incompletezza degli atti, mentre l'ex candidato sindaco, Carlo Laurora, ha definito “ottimo” il provvedimento, «ma andava fatto prima e non con la procedura dell'urgenza». Dubbi di Luisa Di Lernia, del Movimento 5 stelle, sul rispetto del patto di stabilità e sui debiti di dubbia esigibilità. Intanto Beppe Corrado ha posto pubblicamente domande circa eventuali nuove note della Corte dei conti, con censure su bilanci consuntivi del 2013 e 2014. L’amministrazione gli ha risposto che non ve ne sono agli atti.

Mimmo De Laurentis, del Partito democratico ha chiesto con specifico emendamento, accolto, l’utilizzo dei 164mila euro, accantonati con il provvedimento, per gli investimenti. Ciononostante, nell’assenza di chiare indicazioni e dell’impossibilità di portare un contributo politico alle destinazioni del provvedimento, ha anticipato il voto di astensione: «Giusto per fare un esempio, a Bisceglie hanno prolungato i termini per le agevolazioni sulla Tari, a Trani no, nonostante le nostre proposte».

Stessa scelta da parte di Francesca Zitoli, anch’ella ritenutasi non soddisfatta dalle poche risposte pervenute, nessuna delle quali dal dirigente, per meri problemi di regolamento dell’assemblea. E, così, con i dissensi proclamati da due autorevoli consiglieri di maggioranza, il primo dei quali anche capogruppo del Partito democratico, spuntano i primi scricchiolii nell’amministrazione del sindaco Bottaro. E le astensioni, a sorpresa, sono poi diventate tre quanto, in sede di votazione, non s’è alzata la mano dell’ex sindaco Carlo Avantario anche lui del Pd.  


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