Il Tribunale di Trani ha emesso le condanne in primo grado, con il beneficio della pena sospesa, a carico dei tre imputati nel processo Matinelle: 16 mesi per Paolo Curci, legale rappresentante della cooperativa Isola, aggiudicataria della gara per il risanamento e gestione del lido (di proprietà dell’Azienda di promozione turistica); 11 mesi per Giandonato Giancola, amministratore della società associata in partecipazione con la stessa cooperativa; 9 mesi per Giuseppe Affatato, che all'epoca dei fatti contestati era dirigente dell’Ufficio tecnico comunale.
Le richieste del pubblico ministero, Michele Ruggiero, in buona parte accolte dal collegio, erano legate ad ipotesi, a vario titolo, di truffa e frode nelle pubbliche forniture, apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o intrattenimento, inosservanza dei provvedimenti dell'autorità, violazione di norme urbanistiche, abuso d'ufficio in relazione ai permessi a costruire.
La truffa, in particolare, veniva contestata per la presunta difformità dell’attuale sito rispetto ai progetti presentati a suo tempo all’Azienda di promozione turistica per il conseguimento della concessione, di sedici anni.
Alla base dell’inchiesta, una serie di esposti partiti da proprietari di vicine residenze. La maggior parte di questi verteva sul disturbo della quiete pubblica, circostanza che, però, è stata oggetto, per il solo Curci, di una sanzione pecuniaria.
I difensori degli imputati, negando ogni addebito, hanno preannunciato il ricorso in appello all’esito della lettura delle motivazioni, attese entro novanta giorni. Nel giudizio, costituitisi parte civile i denunzianti, non lo erano invece né l’Apt, né la Regione Puglia.

