"Io sono partito così d'improvviso, che non ho avuto il tempo di salutare. L'istante è breve, ancora più breve se c'è una luce che trafigge il tuo cuore.." Sono le prime strofe di una canzone che preferivi. E così il 5 dicembre di un anno fa mi hai salutato alle 10 del mattino, dopo il consueto caffè con gli amici di sempre, dicendo "...ci sentiamo più tardi". Peccato. Quella telefonata non mi è più arrivata. Sei andato via in un triste pomeriggio con lo sguardo sereno. Perché è così che desideravi il tuo viaggio di ritorno.
Con la tua scomparsa Trani ha perso uno dei suoi figli migliori. Mi piace immaginare la morte come una porta che si apre improvvisa, ad un certo punto della nostra vita: chi l'attraversa di certo non soffre più, ma lascia nel dolore e nello sconforto i suoi cari e gli amici veri. A distanza di un anno tutti noi cerchiamo di sostituire quel dolore con la dolcezza del ricordo che portiamo nel nostro cuore. Questo solo può darci la forza di vivere sempre nel migliore dei modi per onorare anche coloro che abbiamo perduto. Domenica prossima i Tuoi ragazzi vinceranno, per la quarta volta consecutiva, il titolo regionale del Corripuglia. Lo dedicheranno a Te. Al loro Presidente. All'amico di tutti.
Stasera le nostre preghiere si uniranno nella Messa di suffragio che sarà celebrata nella chiesa della Madonna del Pozzo alle ore 19. Mi piace ricordarti con le parole di Allen R. Foley: "La morte di un amico è come la caduta di un pino gigante: lascia sempre vuoto un pezzo di cielo". Ciao Franco. Resterai sempre nei nostri cuori.
Antonio Rutigliano
