Il liceo scientifico "Vecchi" di Trani è in piena attività. Parallelamente alle normali attività scolastiche, ha organizzato delle attività per i docenti e gli studenti.
Per i docenti, è previsto un corso di aggiornamento e approfondimento sulla didattica per competenze che si terrà nei mesi di dicembre 2015 e gennaio 2016. «Il corso sarà gestito dal Cidi di Bari e rappresenta per il liceo scientifico tranese un punto di partenza fondamentale per avviare un processo d’innovazione didattica che si fonda sul concetto di competenza, che costituisce la chiave di volta di una proposta formativa innovativa e, al tempo stesso, una profonda sfida professionale in rapporto alla costruzione di un curricolum di scuola. L’irrompere del tema della competenza nella scuola italiana cambia radicalmente l’idea di apprendimento. La didattica delle competenze si fonda sul presupposto che gli studenti apprendono meglio quando costruiscono il loro sapere in modo attivo, attraverso situazioni di apprendimento fondate sull’esperienza. Aiutando gli studenti a scoprire e perseguire interessi, si può elevare al massimo il loro grado di coinvolgimento, la loro produttività, i loro talenti. Lavorare per competenze significa, quindi: favorire la maturazione negli studenti della consapevolezza dei propri talenti; strutturare un rapporto positivo con la realtà, sostenuto da curiosità e volontà; riconoscere le criticità e le opportunità che si presentano, assumendo responsabilità autonome; alimentare la consapevolezza di partecipare a un processo di crescita interculturale; intendere il servizio come contributo al bene comune» scrive il dirigente scolastico, Angela Tannoia.
Gli studenti, invece, hanno potuto assistere, nei giorni scorsi accompagnati dal pianista, musicologo e docente di lettere Giovanni Cassanelli, alla rappresentazione dell'opera "L'elisir d'amore" di Gaetano Donizetti con la regia di Michele Mirabella, capolavoro comico del compositore bergamasco datato 1832, che con la sua freschezza musicale sempre attuale ha letteralmente conquistato il giovanissimo pubblico. Questo evento, come sostiene il dirigente scolastico, «è perfettamente in linea con gli obiettivi del Liceo "Vecchi", da sempre votato alla formazione dei ragazzi non solo nel campo prettamente scientifico, ma anche in quello umanistico-linguistico e artistico-musicale, con l'obiettivo di formare uomini e donne che siano un domani cittadini consapevoli e protagonisti di un sistema culturale vasto e aperto alle più varie prospettive».


