Diciassette maiali, quasi certamente destinati al mercato nero e quindi alla macellazione, sono stati rubati nella notte fra giovedì e venerdì scorsi al Dog’s hostel. È il secondo furto in pochi giorni, dopo quello del 3 dicembre: in quell’occasione furono asportati medicinali, tre bancali di mangime, coperte ed altro materiale destinato a tutelare il benessere dei cani ancora presenti in quel luogo.
Per quanto riguarda il furto dei suini, all’arrivo in canile i volontari hanno notato evidenti segni di scasso e hanno scoperto che tutti i maiali erano spariti. La Lega nazionale per la difesa del cane ha sporto immediatamente denuncia ai carabinieri.
Ed agli inquirenti, inoltre, i volontari hanno fatto sapere che «un paio di mesi fa avevamo ricevuto la visita di due persone nella struttura, che si erano presentate dicendo di essere state mandate dall'ex gestore del canile perché interessate ai suini per il consumo di carne: ovviamente le loro richieste sono state respinte».
Il Dog’s hostel, che ricade in territorio di Trani, è tuttora sotto sequestro penale della Procura della Repubblica dopo il caso di due anni fa che aveva riguardato le presunte, cattive condizioni di mantenimento dei cani custoditi in quell'impianto. La custodia giudiziale è affidata a Pasquale De Toma, mentre la Lega del cane si incarica materialmente del mantenimento degli animali tuttora custoditi in quel canile: responsabile, Sabina Di Giacomo, su delega del presidente, Emma Melica.
Nella struttura di Trani sono tuttora ospitati 138 cani, mentre un gruppo di circa quaranta, recentemente, era stato trasferito a Tricase, in altro canile sotto l'egida della Lndc. Analoghe operazioni erano avvenute nel passato, riducendo drasticamente una popolazione canina che, all’origine, era di oltre 500 unità.
I furti sono avvenuti a distanza di pochi giorni dalla ripresa dei lavori, da parte della proprietà e su autorizzazione della Procura, per alcune migliorie concordate con il Comune di Trani, che aveva rilasciato la relativa autorizzazione paesaggistica, primo passo avanti verso una riconversione dell'area probabilmente più funzionale ad una sicura custodia degli animali.
Il canile, per la cronaca, manca di video sorveglianza, ma ci sarebbe una struttura, non distante, dotata di telecamere: da quelle immagini si potrebbe eventualmente risalire ai mezzi utilizzati per i furti e, eventualmente, alle targhe.
Quanto ai maiali, «Lndc era riuscita a trovare una struttura di accoglienza qualificata – spiegano i volontari -, che avrebbe accolto tutti i suini, garantendo loro una sistemazione adeguata e sicura dove sarebbe invecchiati in pace ma le autorità competenti, dalla Procura di Trani a seguire, non sono riuscite a dare indicazioni su chi avrebbe provveduto al pagamento dei costi di trasporto. Un dettaglio non da poco, visto che l'associazione finora ha sostenuto ingenti spese per garantire il benessere ed accudire al meglio tutti gli ospiti del Dog’s Hostel, che infatti sono rifioriti».
Intanto, i responsabili dovranno rispondere di furto con scasso e violazione di sigilli. Ma anche di maltrattamento di animali e frode in commercio, soprattutto perché quelli asportati non sono destinati al consumo di carne.

