«Negli ultimi giorni sta diventando insistente un tam tam su di me, come se ospedale ed ambiente dipendessero da me e, in particolare, dal mio gruppo consigliare, dimenticando che quello che sta succedendo dipende da dieci anni di governo della destra. Io non posso, da un giorno all'altro, come assessore all'ambiente, risolvere i problemi come se non fosse successo nulla ad un ospedale che è stato per anni ed anni depauperato».
Così Mimmo Santorsola, assessore regionale all’ambiente, aprendo la conferenza stampa indetta per fare chiarezza sulle questioni discarica e ed ospedale.
«È come se la discarica avesse cominciato ad inquinare da un giorno all'altro, ritengo che ci sia una cattiva interpretazione da parte dei cittadini e, per questo, dobbiamo fare chiarezza: discarica e gestione rifiuti sono in capo all’amministrazione comunale, mentre quella regionale non può dire cosa fare della discarica. Invece, è il sindaco che deve prendere le decisioni nell'interesse della comunità, e sono sicuro lo farà con la messa in sicurezza, che è prioritaria, la raccolta differenziata ed un aiuto, ma sottolineo “aiuto”, dalla Regione. Io – precisa poi Santorsola - sto all'ambiente per tutta la Regione e non per Trani e questo non mi dà diritto di occuparmi della sola discarica: darò al sindaco il mio supporto, ma è inutile che i tranesi si aspettino da me una soluzione».
Ma è un dato di fatto che sia stata proprio la Regione ad inquinare per i troppi rifiuti conferiti a Trani, come anche che, nel momento in cui Trani è tornata ad eleggere un consigliere regionale, ci si sarebbe aspettati che da questo ne traesse vantaggio. «In parte è così – risponde l’assessore regionale -, ma non dimentichiamo che quei rifiuti hanno dato alla nostra azienda introiti notevoli, 600mila euro al mese, che adesso devono servire per la messa in sicurezza, anzi la messa in sicurezza si sarebbe sempre dovuta fare, e non si è fatta».
In linea con quanto già dichiarato al recente forum dei Verdi, Santorsola ha confermato che «stiamo lavorando ad un progetto del quale non posso ancora parlare, ma in concerto con il Comune, perché la Bat diventi autonoma e chiuda il ciclo dei rifiuti qui. Infatti, dobbiamo anche evitare il trasporto dei rifiuiti fino a Taranto, fonte di ulteriori costi ed inquinamento ambientale. Ripeto: la Regione scrive solo le linee generali, poi il lavoro sul campo è di Comune e Provincia».

