Era il settembre 2014 quando la scuola media Bovio-Palumbo, a causa del calo degli iscritti, perse la sua autonomia. A partire dal prossimo anno, la scuola Bovio sarà a sua volta accorpata con la Giustina Rocca, a causa della denatalità e quindi del sempre meno frequente numero di iscritti. Di questo abbiamo già parlato qualche settimana fa sul sito.
Gli alunni della scuola sono stati messi a conoscenza, da parte degli insegnanti, di questo nuovo cambiamento e sembrano aver recepito il messaggio con tranquillità come ci scrive uno di loro, Antonio Marco Porro, della II F, coadiuvato dalla insegnante di Lettere Ivana de Pinto: «La scuola “Bovio Palumbo” per ora non cambia, ma una grande rivoluzione è vicina. Tutto è nato da una questione di “numeri”: una scuola per poter godere dell'autonomia deve contare sulla presenza di almeno 600 alunni perché il totale della popolazione scolastica di Trani è di 6267 alunni. La nostra scuola conta, adesso, meno di 600 alunni così il dirigente scolastico, Antonio De Salvia, preside della nostra scuola da due anni, ma anche dirigente della scuola Giustina Rocca , ha cercato di favorire l'accorpamento delle due scuole da lui dirette, dopo aver ascoltato il parere favorevole dei docenti, del personale e soprattutto dei genitori e degli alunni delle due scuole».
Come è stato spiegato dagli insegnanti agli alunni, «non ci saranno cambiamenti per i docenti delle due scuole. Inoltre si rispetterà il vecchio stradario scolastico, per cui gli alunni e i loro genitori non saranno costretti a percorrere tanti chilometri, ogni mattina, per recarsi nella scuola desiderata, con conseguente miglioramento del traffico cittadino e dell’aria pulita nella nostra città».
A conclusione, l’alunno ha voluto smentire le voci, che da anni si susseguono, in merito a presunti fenomeni di bullismo all’interno della scuola, che in realtà qualche anno fa è stata al centro delle cronache per episodi vandalici, tuttora però completamente risolti: «Nella nostra scuola non ci sono fenomeni di bullismo. Inoltre i nostri docenti, per preparazione, professionalità e competenze non sono inferiori a nessuno».
