«Non è la prima volta che salgo su questo palco. Le altre volte ci sono stato da amministratore, questa sera lo faccio come padre». Ha esordito così Fabrizio Ferrante, presidente del consiglio comunale di Trani, nel suo intervento alla “Leopolda”, il convegno politico del Pd che si tiene ogni anno a Firenze.
Nel suo intervento, Ferrante ha parlato della disabilità di suo figlio: «Lui è venuto con me ogni anno alla Leopolda, ma negli ultimi due anni sono venuto non con lui ma per lui. Dicono che mio figlio sia disabile, ma per me non lo è: la sua disabilità non c’è quando mi abbraccia, mi sorride. Lui è autistico, e l’autismo è una disabilità comportamentale, complicata da vivere non per me, ma per chi la osserva».
Queste le preoccupazioni del genitore di un disabile: «C’è un’ignoranza diffusa su questa malattia, non solo in maniera popolare ma anche da parte di chi non ti aspetti, anche da chi usa il termine autistico per offendere».
L’anno scorso alla Leopolda ci fu anche un incontro di dialogo: «In quella occasione – ricorda il presidente del consiglio comunale – noi avemmo la possibilità di esternare i nostri punti di vista. A distanza di quasi un anno, nell’agosto2015 è stata pubblicata la legge sull’autismo, un primo punto di partenza importante».
Nella normativa, si legge che l’autismo esiste come disabilità, che gli insegnanti di sostegno devono essere preparati alle sfide quotidiane dei bambini autistici, viene individuata anche la necessità di una terapia individualizzata demandando molte responsabilità alle regioni: «Io credo – prosegue Ferrante – che questo sia un esempio concreto dell’importanza della Leopolda. Si è fatto qui dentro qualcosa in maniera embrionale, e poi nei palazzi della politica si è portata avanti questa progettualità in maniera concreta. Oggi tutti i genitori come me hanno un punto di partenza importante, punto sul quale spero che ci siano delle ulteriori svolte».
Ferrante chiede che la giornata della disabilità venga abolita: «Perché solo allora il concetto di disabilità sarà ben integrato nella società di tutti i giorni e non ci sarà bisogno di ricordarlo un giorno all’anno».
Ferrante ha partecipato a tutte le edizioni della Leopolda e per la terza volta è salito sul palco, l’unico pugliese ad averlo fatto: «Mi inorgoglisce che Renzi mi abbia affidato la responsabilità di parlare di un tema così delicato».
Federica G. Porcelli

