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Stravolsero ponente scaricando pietre in mare. Per farsi risarcire, il Comune di Trani cambia avvocato: incarico a de Feudis

Un danno ambientale perpetrato fino a vent’anni fa. Quaranta, invece, è il numero di metri massimo per cui si sporge in avanti, in maniera artificiale, il litorale di ponente. Infatti, i promontori di detriti lapidei scaricati all'epoca dalle aziende del marmo hanno raggiunto una distanza dalla vecchia linea di costa fino a 40 metri.

Tredici, invece, sono gli anni che separano la data attuale da quella in cui la Corte di Cassazione, con una sentenza del 2002, condannò 17 imprenditori della pietra al pagamento del risarcimento del danno nei confronti del Comune di Trani, per le alterazioni provocate al litorale compreso fra Trani ed il confine con Barletta, proprio attraverso il conferimento di detriti della lavorazione della pietra lungo quello specchio di mare.

Oggi il Comune di Trani, sollecitato anche e soprattutto dalla Corte dei Conti, le cui pressioni afferiscono anche il recupero di vecchi crediti, riprende in mano una vicenda che, ormai, era giunta quasi ad un punto di non ritorno. E, così, il dirigente del Settore legale e contenzioso, Carlo Casalino, ha affidato all'avvocato Sebastiano De Feudis, di Trani, l'incarico di promuovere l'azione civile finalizzata a verificare l'entità del danno cagionato al territorio ed all'ambiente tranese a decorrere dal 1976.

Infatti, proprio dal 1976 entrò in vigore l’obbligo di conferire gli scarti della lavorazione del marmo in discariche per inerti, ma a Trani lo sbancamento a ponente continuò ancora per molto tempo e la vecchia Pretura circondariale non fece sconti: i responsabili furono condannati al ripristino dello stato dei luoghi, mentre le ipotesi penali sono andate in prescrizione.

Il Comune di Trani fu l’unico a costituirsi parte civile e la Cassazione, nel 2002, riconobbe il diritto al risarcimento. Adesso quel danno va quantificato e l'incarico legale per patrocinarne la causa civile è stato fissato in  5.500 euro, una somma nettamente minore di quella che era stata stanziata, in favore dell'avvocato Costantino Ventura, del Foro di Bari, cui la giunta comunale, nel 2002, aveva affidato il compito di difendere il Comune di Trani, parte civile nel processo.

L’avvocato Ventura, però, aveva più volte fatto presente che un'azione legale come quella, da promuovere contro i titolari delle marmerie, «è particolarmente complessa dal punto di vista tecnico – si legge nel provvedimento del dirigente in carica -, in quanto necessita di supporti quali biologi marini ed ingegneri ambientali, tutti necessari per una quantificazione del danno morale ed ambientale patito dal Comune di Trani, a decorrere dal 1976 e sino a quando le attività di discarica sono cessate. Tali supporti sono stati espressamente richiesti dal avvocato Ventura – si legge ancora - proprio per essere messo nelle condizioni di predisporre il quantum della domanda risarcitoria da promuovere innanzi all'autorità giudiziaria civile».

Il 19 dicembre 2005 la giunta comunale formulava ai dirigenti delle competenti ripartizioni un altro atto di indirizzo affinché ciascuno, per quanto di competenza, procedesse ad adottare tutti i provvedimenti ritenuti necessari per mettere in condizione l'avvocato Ventura di dare seguito all'incarico professionale conferitogli nel 2002. Tuttavia, il 22 dicembre 2010, il professionista faceva sapere di rinunciare all'incarico e così, non potendo sostenerlo il responsabile dell'Avvocatura comunale, già gravato di numerosi procedimenti giudiziari, e nell'attesa della concreta operatività della short list gli avvocati, il dirigente ha affidato all'avvocato De Feudis il compito di patrocinare il Comune in sede civile per la quantificazione del danno.

De Feudis, nel frattempo, aveva rimesso l'incarico di segretario politico della lista Più Trani, formazione che in campagna elettorale ha sostenuto il sindaco, Amedeo Bottaro, espresso un consigliere comunale, Michele Lops, e recentemente un altro consigliere comunale di maggioranza, Anna Maria Barresi, transitata dalla Lista Emiliano.


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