Sia nelle rispettive professioni che in qualità di consiglieri comunali del comune di Trani, ormai da diverso tempo riceviamo lamentele e segnali di allarme in merito a quanto si verifica nel presidio ospedaliero di Trani: la assurda carenza di personale Asl Bt ed una cattiva gestione del personale costringono gli ausiliari della Sanitaservice Asl Bt, di professione “pulitori”, a svolgere mansioni superiori che li costringono a sopperire alle assenze degli oss e/o degli ausiliari specializzati.
La gravità e la pericolosità di tale situazione derivano dal fatto che in virtù di tanto i “pulitori” vengono in contatto con i pazienti del nosocomio a cui provvedono a cambiare le sacche delle urine, partecipano all’igiene del paziente ed alla loro mobilizzazione, raccolgono gli esami diagnostici di urinocoltura e urine, trasportano pazienti gravi, provvedono alla chiusura dei rifiuti speciali, prendono le temperature dei pazienti, aiutano i pazienti non autosufficienti a pranzare eccetera.
È evidente i rischi che corrono quotidianamente sia i lavoratori della Sanitaservice che i pazienti, questi ultimi costretti ad essere “assistiti” da pulitori che, oltretutto, svolgono tali mansioni con lo stesso camice con cui, qualche attimo prima, hanno spazzato per terra, o lavato, ovvero pulito i vetri.
Più volte si è chiesto all’amministratore unico della Sanitaservice Asl Bt di porre fine a questa incresciosa situazione, ma sino ad ora ci si è scontrati contro un muro.
Pertanto, in qualità di consiglieri comunali, ma anche e soprattutto di cittadini tranesi, ieri abbiamo richiesto al direttore generale della Asl Bt dottor Narracci, ed identica missiva abbiamo provveduto ad inoltrare al sindaco Amedeo Bottaro, di incontrarci al fine di meglio relazionarlo circa i su lamentati problemi e pericoli. Con la salute pubblica non si scherza.
Attendiamo fiduciosi un incontro a cui vogliamo possano partecipare oltre al sindaco, anche dipendenti della Sanitaservice Asl Bt ed i cittadini che hanno assistito ai fatti innanzi narrati, affinché siano latori delle proprie esperienze personali.
Capone Luciana e Loconte Giovanni

