Un liceo De Sanctis rivoltato come un calzino. La palestra trasformata in piazza, con le aule di lezione convertite in agorà, piccoli teatri, caffè musicali e filosofici, osservatori astronomici, aule di lettura, luoghi di confronto.
In ciascuna, i ragazzi a dare lezione, il pubblico a fruirne piacevolmente, arricchendosi. «Una mia docente è venuta questa sera e mi ha detto che mai si sarebbe mai immaginata così tanti talenti – dice il dirigente scolastico, Grazia Ruggiero -. È proprio questo il messaggio che volevamo trasmettere: ritrovare nella scuola la combinazione di quello tra apprendimento formale, lasciare i ragazzi protagonisti per un giorno, ma non solo, in una scuola che capovolge il modello didattico, applicando con successo una sperimentazione didattica innovativa in cui i ragazzi sono al centro, protagonisti del sapere fare, saper essere».
Questo, e molto altro, s’è vissuto ieri sera nel corso della notte bianca del De Sanctis, una ricca e gioiosa manifestazione dedicata alle stelle che, dalle 18 alle 22, ha letteralmente assorbito l’attenzione di centinaia di spettatori, una fiumana di gente che si fa fatica a ricordare se si fosse mai vista prima, nella storia della scuola tranese, per un solo evento. Un assalto continuo, ma ordinato, disciplinato anche da due agenti di Polizia, la cui presenza si è resa necessaria per ovvie ragioni di pubblica sicurezza.
Merito dei ragazzi, artefici di un’organizzazione impeccabile, e della struttura scolastica intera, che ha garantito loro mezzi e risorse per realizzare l’idea.
Tra gli ospiti, il vicario generale della diocesi, Mons. Savino Giannotti, il sindaco, Amedeo Bottaro, il presidente della Provincia, Francesco Spina, il consigliere regionale Ruggiero Mennea.
Nel frattempo è stato aperto, per la prima volta, il nuovo ingresso del liceo prospiciente il lungomare Cristoforo Colombo: è perfettamente accessibile anche per le carrozzine.





















