Ad un anno di distanza dalle misure cautelari ci si chiede quando il titolare dell'inchiesta “Sistema Trani”, Michele Ruggiero, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Trani, notificherà l'avviso di conclusione delle indagini.
Il mistero è fitto ed i tempi paiono ancora lunghi nella misura in cui, a quanto è trapelato, il pubblico ministero per alcuni indagati ha chiesto una proroga di sei mesi, per altri una doppia proroga di sei mesi, quindi ancora un anno suppletivo di investigazioni.
L’avviso di conclusione delle indagini, tenendo conto del fatto che l'iscrizione nel registro degli indagati dovrebbe essere avvenuta a marzo 2014, potrebbe verificarsi a marzo del prossimo anno, o anche dopo, qualora il pubblico ministero ritenga di approfondire ancora altri elementi.
Peraltro, tutto quello che si dovesse compiere oltre i termini di proroga potrebbe non avere valore dal punto di vista procedimentale, ma è anche vero che, nel frattempo, un altro procedimento sembra si sia aperto partendo, ovviamente, dall'indagine madre che ha portato agli arresti dello scorso 20 dicembre.
Il nuovo filone, forse anche più d'uno, vedrebbe altre persone iscritte nel registro degli indagati e, sempre secondo le indiscrezioni, si soffermerebbe sull'attività di cooperative sia interessate, sia finora non toccate da Sistema Trani.
Proprio in queste ore, peraltro, Ruggiero ha chiuso le indagini sul caso discarica, mantenendo unico il filone d’inchiesta ma ampliando la platea degli indagati da 16 a 21. Secondo alcuni, proprio questo sarebbe il probabile preludio a qualcosa di analogo anche nell’inchiesta che, un anno fa, fece risuonare, e non certo piacevolmente, il nome di Trani in tutta Italia.

