Rivoluzione in vista per la darsena comunale, e la buona notizia è che le tariffe diminuiranno. Questo dovrebbe rappresentare, già di per sé, un’attrattiva per i diportisti che hanno lasciato Trani e potrebbero a questo punto farvi ritorno e, soprattutto, per coloro che per la prima volta potrebbero affacciarvisi.
L’assessore al ramo, Raffaella Bologna, nel proporre la delibera approvata dalla giunta comunale per la determinazione delle tariffe per l'anno 2016, ha illustrato in maniera minuziosa la nuova filosofia che l'amministrazione del sindaco Amedeo Bottaro intende intraprendere per lo scalo nautico della nostra città.
Ed il provvedimento non manca di esprimere una sintetica, ma dura condanna politica delle gestioni precedenti dello scalo marittimo: «L'utenza della darsena comunale ha abbandonato gli ormeggi per l'insostenibilità delle tariffe e la povertà dei servizi offerti».
Come cambieranno, dunque, tariffe e servizio? Queste sono le considerazioni alla base del provvedimento: «In linea con tali tendenze progettistiche – spiega l’assessore - le tariffe vengono calcolate sempre più frequentemente tenendo conto dei metri quadrati occupati e non della semplice lunghezza. Pertanto, si ritiene opportuno introdurre tale sistema anche per la darsena comunale. Un'ulteriore perequazione - si legge ancora nella delibera – si può ottenere mediante l'introduzione di tariffe a scaglioni, prevedendo che i primi 40 metri quadrati siano uguali per tutte le imbarcazioni e quelle più grandi paghino una tariffa più alta per i metri quadrati che superino il primo scaglione, e così via».
Oltre ad essere prevista una tariffazione annuale, la giunta ne prevede una estiva, per il periodo dal 1mo maggio al 30 settembre, ed una invernale per il periodo dal 1mo gennaio al 30 aprile e dal 1mo ottobre al 31 dicembre, «in modo da incentivare la sosta nell'area portuale e rivitalizzare il porto anche nei mesi più freddi, magari con l'ausilio di manifestazioni nautiche mirate».
La suddivisione stagionale delle tariffe «consentirebbe, inoltre – ipotizza l’esecutivo -, di ridurre l'aliquota Iva da applicare su canone di ormeggio, passando da quella ordinaria del 22%, a quella ridotta del 10% come previsto nel decreto legge 2014 in materia, ove tale misura sia prorogata anche per il 2016, con un’ulteriore riduzione del costo di ormeggio e conseguente attrattiva verso il porto di Trani».
Non manca la volontà di prevedere una riduzione di tariffe per imbarcazioni a vela, per incentivare il diportismo nautico di questa categoria in ragione del suo minore impatto ambientale. Infine, prevedere il pagamento della tariffa annuale o stagionale riconoscendo la facoltà di rateizzazione.
Le tariffe proposte al dirigente del settore, che dovrà convertire l'atto di indirizzo in determinazione, sono le seguenti: per una superficie fino a 40 metri quadrati, €75 per metro quadrato; per quella eccedente 40, e fino a 80 metri quadrati, €85 per metro quadrato della superficie eccedente; oltre gli di 80 metri quadrati, €95 per metro quadrato extra.
La stagione estiva, dal 1mo maggio al 30 settembre sarà pari a 5 dodicesimi di quella annuale. La stagione invernale, dal 1mo gennaio al 30 aprile e dal 1mo ottobre al 31 dicembre, corrisponderà a 7 dodicesimi di quella annuale, mentre quella mensile ad un sesto dell'annuale e quella giornaliera a un quindicesimo di quella mensile.
Il pagamento della tariffa annuale si può effettuare in quattro rate, con scadenza il 31 gennaio, 30 aprile, 31 luglio e 31 ottobre. La tariffa stagionale può essere pagata in due rate, il 31 gennaio e 31 ottobre. La tariffa stagionale estiva il 30 aprile e 31 luglio.
Il termine di scadenza di rinnovo per i posti barca annuali o stagionali è fissato al 31 gennaio 2016,



