Si delinea la ricucitura dei rapporti fra Comune di Trani ed Impresa Graziano per quanto riguarda il completamento degli interventi edili nel contratto di quartiere Sant'Angelo.
Infatti, a differenza delle altre due imprese che hanno realizzato gli interventi in quell'area, vale a dire Manna e Scaringi, al riguardo delle quali è stato affidato un incarico per valutare l'ipotesi di aprire un contenzioso per gli oneri non versati, la Graziano, che pure non ha versato a sua volta oneri per importi notevoli, potrebbe rientrare in tempo utile per evitare che le si faccia causa.
L'impresa potrà riprendere a costruire gli edifici che ancora mancano al’appello, ma, completandoli, dovrà nel frattempo avere versato quanto dovuto.
Le somme di partenza sono un milione e mezzo di euro per il pagamento degli oneri aggiuntivi, 347mila per la fideiussione, altri 347mila relativi alle offerte migliorative per tutti i lotti assegnati.
Secondo le verifiche compiute dal dirigente dell'Area urbanistica, Michele Stasi, una somma di 180.000 euro, con riferimento ai lotti della maglia D, non sarebbe necessaria per la compensazione con la superficie ceduta al Comune. Inoltre, relativamente alla maglia E, vi è stato un avvenuto versamento e permane un debito residuo di 81mila euro.
L’avvocato Emilio Toma, già destinatario di un incarico legale per i rapporti con le altre due imprese, esprimendo un parere legale preventivo, ha fatto sapere che «il rilascio del permesso di costruire per l'edificazione dei lotti D ed E potrà avvenire previa regolarizzazione delle garanzie per gli oneri aggiuntivi dei lotti e per ogni altro onere di pagamento che grava sull'impresa».

