Otto milioni di euro alle Arcidiocesi di Lecce, Brindisi, Bari, Trani, Taranto e Foggia per il recupero e la valorizzazione di cattedrali, santuari e musei diocesani che hanno scritto la storia di Puglia. L’intervento regionale, concordato con la Conferenza Episcopale Pugliese e con il sostegno tecnico scientifico del Segretariato Regionale Pugliese per i Beni e le Attività Culturali, si colloca nell’ambito dell’Accordo di Programma Quadro “Beni e Attività Culturali” e servirà alla valorizzazione anche della Basilica Cattedrale di Trani, alla quale spettano 1.280.000 che serviranno per il completamento di interventi di recupero e adeguamento degli infissi della basilica cattedrale di Trani e interventi per la fruizione del Nartece e dell'Ipogeo.
Oltre ai criteri previsti dall’Accordo Quadro sui Beni Culturali, l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale della regione Puglia, Loredana Capone, ha voluto aggiungere altri tre indirizzi per la scelta dei recuperi ammessi a finanziamento: recupero di beni identitari di pregio storico e artistico, cantierabilità dei progetti di recupero per assicurare l’efficacia della spesa e preferenza per opere di completamento di beni che possano attraverso il finanziamento regionale raggiungere la piena fruibilità. A seguito dell’ accordo con la Cep ben cinque arcidiocesi - Lecce, Taranto, Foggia-Bovino, Brindisi-Ostuni, Bari-Bitonto, oltre al Capitolo della Cattedrale di Trani - potranno usufruire di un cospicuo finanziamento per il recupero e la valorizzazione di proprie chiese, cattedrali e musei diocesani.
«Nel racconto delle bellezze della Puglia che hanno affascinato turisti stranieri e italiani, ma anche gli stessi pugliesi nei week end estivi, chiese e cattedrali hanno avuto un ruolo fondamentale - dichiara l’Assessore all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, Loredana Capone - Contribuire a recuperare e valorizzare beni tanto importanti e unici non significa soltanto garantire un recupero ed un restauro, ma anche valorizzare beni che sono patrimonio della Puglia intera e potranno essere meglio apprezzati dalla comunità pugliese e naturalmente dai turisti. D’altronde le chiese, le cattedrali, i musei diocesani e i santuari della Puglia sono sempre ai primi posti nella top ten dei siti e dei beni culturali più visitati in Puglia dai viaggiatori. In virtù di questi progetti in rete la Regione collabora già da quattro anni anche con la Conferenza Episcopale Pugliese per far si che possano essere aperti e fruibili, in modo gratuito e grazie a guide esperte, anche in orari serali il sabato sera in estate. Oltretutto chiese e cattedrali rappresentano nei cammini di Puglia perle di bellezza da valorizzare in vista anche della proclamazione del 2016 come Anno Nazionale dei Cammini. La procedura negoziata fra la Regione Puglia e la CEP, dunque, è un ulteriore passo nella collaborazione fra enti e istituzioni diverse, sicuramente la strada da seguire per rendere sempre più fruibili i beni culturali della Puglia».

