ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

DifferenTrani, l'amianto: aghi assassini

Ultimo appuntamento dell'anno con la campagna DifferenTrani, nata dalla collaborazione con il Comitato bene comune. 

***

Quando parliamo di armi di distruzione di massa, la mente corre ad ordigni che, con la loro esplosione, causano istantaneamente distruzione e morte. Altri manufatti che nel tempo, quasi bombe a scoppio ritardato, si rivelano altrettanto deleteri sono quelli definiti “indistruttibili” o addirittura “eterni”.

“Eternit” è (si vorrebbe dire “era”) il nome dato a quello più diffuso, al punto che è spesso considerato il sinonimo del suo componente (insieme al cemento) che, per la sua perniciosità, ne ha provocato la messa al bando in Italia da oltre un ventennio (legge 267/92): l’amianto.

«Amianto killer, condannati per omicidio colposo tre ex dirigenti Fincantieri»: questo il titolo di una notizia diffusa dalla stampa nazionale appena un mese fa. Qualcuno potrebbe essere indotto a pensare: «Non prendendo in considerazione la proverbiale lentezza della macchina della giustizia, vuoi che dopo più di quattro lustri dalla moratoria il problema amianto non sia diventato marginale?». Proviamo a “dare i numeri”, resi pubblici solo pochi giorni fa. 32.000.000: tonnellate di cemento-amianto presenti sul territorio nazionale, secondo stima del CNR; 44.000: siti italiani da bonificare, secondo il ministro per l’ambiente Galletti (ma 23.000 censiti nel giugno u.s. da Arpa Piemonte nella sola regione di propria competenza: che il titolare di quel dicastero pecchi di eccesso di ottimismo?); 3000/anno, ossia 8 al dì, ciò significa uno ogni tre ore: questo il numero di decessi in seguito a patologie tumorali correlate all’amianto; 300.000 morti in Europa entro il 2030, per l’identico motivo; 85 anni: tempo necessario per la bonifica, se si continua con i ritmi attuali. E se non si portano alla luce ulteriori quantitativi di amianto, come si sta facendo in val di Susa con i lavori di perforazione per realizzare il tunnel per la Tav. Con queste cifre, a dir poco allarmanti, forse vale la pena vedere da vicino (ma ben schermati) questo assassino accolto con estremo favore quando ancora non se ne conosceva la pericolosità (però i primi dati preoccupanti risalgono al 1930).

L’amianto (dal greco “amiantos”: immacolato, incorruttibile) o asbesto (“che non si spegne mai”, o meglio non si accende, visto il suo potere ignifugo) è un minerale con una microstruttura ad aghi (vedi foto) ampiamente utilizzato per la sua indistruttibilità ma, parallelamente, per il basso costo e la sua versatilità: frizioni per veicoli, manufatti per l’edilizia, tute ignifughe, guarnizioni, materiali fonoassorbenti. Particelle di amianto sono facilmente rilasciate nell’aria per effetto di qualsiasi tipo di sollecitazione (termica, meccanica, eolica, esposizione all’acqua piovana), l’inalazione delle stesse è causa, anche a distanza di decenni, di gravissime malattie quali l’asbestosi, il mesotelioma pleurico, il tumore polmonare.

Come illustrato, nonostante la citata, non certo recente, legge ne vieti l’estrazione e la lavorazione, l’amianto è ancora ai giorni nostri, a causa della sua diffusione, un materiale nocivo con il quale è tutt’altro che improbabile imbatterci; perciò è necessario conoscere come comportarci in sua presenza. Ovviamente, la prima raccomandazione è starne a debita distanza: risalgono alla scorsa estate nostrane immagini di auto parcheggiate sopra grossi frantumi di tegole in eternit incoscientemente abbandonati a pochi passi dal mare. Il senso civico dovrebbe poi indurci ad adoperarci affinché quegli scomodi manufatti siano rimossi o, quanto meno, resi innocui.

L’amianto, per quanto esposto fin qui, non può essere considerato un rifiuto ordinario, pertanto è inutile “fare una telefonata” alla polizia municipale o all’azienda che si occupa della loro gestione: il suo trattamento è solo a carico di ditte specializzate che possono essere interpellate da chi preposto solo in seguito ad una denuncia scritta (il modello è scaricabile da http://www.moduli.it/esposto-denuncia-per-presenza-di-amianto-12061).

l nostro Comune aderisce alla campagna promossa da Legambiente: ‘Puglia Eternit Free’ (http://www.legambientepuglia.it/area-stampa/comunicati-stampa/545-presentata-puglia-eternit-free-la-campagna-di-informazione-sul-rischio-amianto): ciò facilita il compito, in quanto basta mettersi in contatto con il numero verde 800131026 per ricevere tutta l’assistenza del caso ed intascare fino a 5000 euro per ogni richiesta di intervento. Non spetta a noi differenziare l’amianto, ma la sua eliminazione può rendere la nostra città differente. Serve solo un po’ di buona volontà.

Campagna a cura del Comitato bene comune e Il giornale di Trani - settima puntata (sesta puntata disponibile qui)

Notizie del giorno

Il Trani è tornato: 9-0 a Bisceglie È in edicola il nuovo numero del Giornale di Trani: «Tra fare e strafare» Vittime del dovere, questore ne incontra le famiglie Volontariato e formazione: l’Oer Trani apre le candidature per il servizio civile Appuntamento con Trani, questa domenica focus su Giacomo Marinaro candidato sindaco Ufficiale, Marinaro è candidato sindaco: con lui cinque liste Storie di donne tra parole, musica e cinema al Polo Museale di Trani questo sabato e domenica «Forme per le Donne»: l’8 marzo al Beltrani il riconoscimento alle protagoniste del territorio Fiab e Save in prima linea per l’8 marzo: passeggiata tra le figure femminili della città L’8 marzo tra teatro e fiaba: il gruppo «Fabula lucana» porta in scena al Mimesis «Petrosinella» La voce delle donne al centro del confronto promosso dal dottor Briguglio, questa domenica a San Magno Via San Gervasio, anziana immobilizzata raggiunta e salvata dai vigili del fuoco Piazza Gradenigo, comitato si appella a Soprintendenza: «Salvateci dallo scempio pali» Mezzanotte e mezza, Porta a porta a Trani: bel pezzo senza dibattito. Valutiamolo noi La giurista che sfidò il suo tempo: Giustina Rocca rivive al Mimesis grazie alla penna di Stefania De Toma AGGIORNATO. Finale coppa: Squinzano 29 marzo, Trani 8 aprile Comunali, Di Leo sempre più lontano da Lega e Cdx: «Penso ad un progetto reale e sostenibile» Scompare a Milano Vincenzo Ventura, tra i primi capi scout del Trani 1° Referendum, gli elenchi di presidenti e scrutatori Tutto d'un tratto Trani: l'attesa di Galiano nell'ambulatorio di Guarriello Fine missione Nato in Bulgaria, fra una settimana i soldati del Nono rientrano a Trani Nicolino Di Meo, giovane testimone di fede: memoria e preghiera a Santa Chiara questo sabato