«Ai dipendenti non dico nulla, perché non ho bisogno di dire nulla. Loro conoscono benissimo il lavoro che il sindaco sta facendo in prima persona, giorno e notte, ed hanno riconosciuto il fatto che non avevano mai visto, in passato, un sindaco entrare nella loro azienda e non dico settimanalmente, ma almeno ogni quindici giorni, parlare con loro per affrontare i problemi insieme con loro». Così il primo cittadino, Amedeo Bottaro, sollecitato sui legittimi timori che i quasi cento dipendenti di Amiu Spa manifestano in questi giorni di grande apprensione per il futuro dell’azienda, e quindi anche loro.
Non è da escludere che una loro delegazione, forse anche folta, presidi il consiglio comunale odierno per seguirne con particolar interesse l’evoluzione. «È evidente che sono molto preoccupati – dà atto Bottaro -, perché la situazione non è semplice, e lo sapevamo. Ma il cambiamento lo stanno toccando con mano anche loro, a cominciare dai contratti servizio stipulati non alla fine dell’anno, ma all'inizio,per dare loro sempre la certezza del pagamento degli stipendi. E le soluzioni che abbiamo in animo per l’azienda non pregiudicheranno, qualunque sia la strada da percorrere, il loro futuro: lo abbiamo detto sin dal primo istante, lo confermiamo anche adesso».
Per quanto riguarda i dieci ex dipendenti a tempo determinato, ora fermi, «la loro perdita è un disastro – ammette il sindaco -. Stiamo portando avanti un piano esecutivo per raccolta differenziata che prevede delle implementazioni, quindi è paradossale che l'azienda non li abbia a disposizione. Loro hanno in animo di aprire un contenzioso, ma io ho spiegato loro che, se vi sono le condizioni anche per giungere ad una definizione transattiva e reintegrare quei dipendenti, l'azienda lo farà certamente perché sono atti legittimi e nell’interesse del servizio pubblico».

