Così si presenta la nuova proposta di delibera sul futuro dell’Amiu, così come modificata dall’emendamento proposto da Corrado e condiviso da altri 22 consiglieri.
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Il consiglio comunale delibera, quale atto di indirizzo, di impegnarsi a verificare e valutare, entro novanta giorni dall'adozione della presente deliberazione, la sussistenza delle condizioni per procedere alla ricapitalizzazione della società Amiu, previa acquisizione valutazione di un piano economico finanziario che deve contenere, per il periodo di durata dell'affidamento, la proiezione dei costi e dei ricavi degli investimenti e relativi finanziamenti con la specificazione, nell'ipotesi di affidamento in house, dell'aspetto economico e patrimoniale della società, del capitale proprio investito, dell'ammontare dell'indebitamento.
Tale piano economico finanziario deve essere redatto da un advisor qualificato, selezionato con procedura ad evidenza pubblica che individui risorse, tempi, modalità ed economicità dell'operazione, previa acquisizione del parere del Collegio sindacale.
L’autorizzazione dell'eventuale ricapitalizzazione dovrà avvenire, altresì, alle seguenti condizioni:
il suddetto piano economico finanziario dovrà essere corredato di una proiezione trienale di costi e ricavi, scandita da un cronoprogramma che metta il socio in condizione di prevedere la continuità aziendale in piena autonomia finanziaria ed economica;
preso atto dell'impossibilità, da parte della società, di fare fronte ai costi necessari per la bonifica del sito inquinato, di applicare le previsioni di cui all'articolo 250 del decreto legislativo 152/2006, a far data dall’1 gennaio 2016, in quanto comune territorialmente competente;
attivare tutte le misure per reperire le risorse finanziarie finalizzate alla realizzazione dei lavori necessari alla messa in sicurezza permanente della discarica;
incaricare i competenti dirigenti delle aree Urbanistiche, Economico finanziaria, Lavori pubblici, Patrimonio ed Ufficio legale, con il coordinamento del segretario generale dell'ente, con il supporto delle necessarie figure professionali, di valutare le modalità di finanziamento della ricapitalizzazione in forma mista, con l'apporto di beni patrimoniali individuati nell’isola ecologica e ricicleria, e con eventuali risorse finanziarie, anche immobiliari, previa acquisizione dei prescritti pareri di legge e del parere del Collegio dei revisori dei conti.
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Nella foto a margine dell’articolo, il voto espresso dal consiglio: come si può notare, ci sono stati voti favorevoli anche dalla minoranza.

