Intervenendo nel corso della trasmissione "Eccellenza di Puglia" andata in onda su Telesveva, il presidente della Vigor Trani Luciano Savi ha così commentato l'episodio avvenuto domenica: «Siamo rimasti scioccati dalle decisioni del giudice. Per qualche giorno non abbiamo reagito perché non sapevamo di che si trattasse. A detta di qualcuno c’era una persona in tribuna che ha detto una cosa a un giocatore di colore dell’Altamura. Il guardalinee dice di aver sentito e ha refertato, su segnalazione della panchina della squadra avversaria».
«Ci siamo confrontati – ha proseguito Savi – con gli ultras e anche con i giocatori, che qualche volta hanno portato degli extracomunitari a provare con noi per dare una mano a questi immigrati, anche se i tesseramenti sono molto complicati. Li abbiamo tenuti con noi, regalato i completini, li abbiamo fatti allenare. Nel giorno degli auguri, il 22 dicembre, tutta la squadra era impegnata in una partitella con il centro Oasi 2 a Corato: fa parte del dna nostro e della tifoseria del Trani fare beneficienza e aiutare. Il guardalinee ha sentito una frase e scritto “cori” ma era una singola persona. Io in tribuna ero con altri dirigenti dell’Altamura e anche loro hanno detto di non aver sentito niente».
Savi ne ha approfittato anche per tirare le somme del 2015: «Siamo salvi nel campionato, per cui l’obiettivo iniziale è stati raggiunto».
(fonte: Trani calcio)
