Ha avuto luogo il primo appuntamento teatrale della stagione «I mulini al vento», giunta alla quinta edizione, curata da Marluna Teatro presso lo Spazio on, in via Papa Giovanni XXIII 180.
Dopo sette anni nella sua piccola sede di 50 posti, la cui scena è stata attraversata da artisti del calibro di Michele Sinisi, Fibre Paralle, Nunzia Antonino o Christian di Domenico e tanti altri, Marluna Teatro ha deciso di intraprendere questa nuova sfida: un nuovo Teatro a Trani che può ospitare fino a 200 persone, offrendo eventi culturali e musicali, oltre che teatrali, aperto a tutta la città, alla collaborazione con altre associazioni e alle scuole.
E dopo i primi appuntamenti della rassegna, con Il carro dei comici, con Pippo Marzulli e Teodora Mastrototaro, è stato davvero emozionante assistere allo spettacolo d’apertura della stagione presso lo Spazio on: Lembos (Compagnia Tessuto corporeo), di Amalia Franco e Alberto Cacopardi, per la regia di Alberto Cacopardi, con Amalia Franco.
Lembos, ovvero barca. Lembos, che evoca il viaggio di una e più vite, che evoca i lembi, di un vestito, del mare, il limite, lì dove qualcosa finisce: un viaggio attraverso le generazioni, intimo, poetico, emozionante, surreale, che ha conquistato gli adulti e anche dei bambini presenti a Teatro. Ed è forse questa la grande sfida di Marluna Teatro: non solo riaprire uno spazio a nuove attività, iniziative, collaborazioni ed eventi, ma cercare di aprire le menti di adulti, ragazzi e bambini di questa città, e non solo, e renderli protagonisti attivi e partecipi dell’offerta culturale, e in particolare teatrale che si propone.


