Di seguito l'intervento nel consiglio comunale di ieri di Francesca Zitoli, della Lista Emiliano.
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Nell'assemblea dei soci dell'Amiu del 19 febbraio 2015 sono state riportate a verbale le dichiarazioni dell'ing. Guadagnuolo. In particolare modo mi preme partire da quelle che sono state individuate quali "principali criticità":
- organizzazione aziendale: criticità nell'applicazione del codice dei contratti pubblici e scarsa conoscenza delle responsabilità in capo Responsabile Unico del Procedimento; sottodimensionamento delle risorse umane destinate agli uffici; scarsa formazione; scarso dialogo e coesione tra risorse.
- amministrazione: struttura amm.va sottodimensionata rispetto alla mole di attività in capo alla stessa, scarso dialogo tra le risorse presenti, disorganizzazione, scarsa formazione in materia di codice dei contratti pubblici, notevole dispersione di tempo con conseguenti costi elevati, scarsa capacità programmatori a delle scadenze aziendali.
- personale: difficoltà nei rapporti interpersonali tra dipendenti, tra questi ultimi e i capi settore, funzionari in genere e figure apicali; sensibile percentuale di dipendenti dichiarata dal medico competente inidonea alla qualifica e risulta mal collocata in altre mansioni, comportando elevati costi di personale. Aggiungerei la personale valutazione secondo cui appartengo ad una generazione per la quale il posto fisso è una chimera o, qualora vi fosse, è estremamente mobile. Spesso ci viene chiesto di lavorare, anche e il più delle volte gratuitamente, per un monte ore superiore rispetto a quello previsto da contratto, se c'è. Pertanto ci penserei due volte prima di avere difficili rapporti interpersonali, se questi inficiano sull'efficacia di un servizio erogato.
- acquisti: nessuna programmazione degli acquisti; diversi acquisti effettuati con modalità privatistiche, in palese violazione del codice dei contratti pubblici.
- finanziario: l'azienda non dispone di un controllo di gestione; modalità operative obsolete della cassa aziendale, che mal si addicono ad una società per azioni; difficoltà finanziarie derivanti dalla scarsità di risorse per far fronte alla gestione ordinaria e straordinaria delle attività delle società.
- affari legali: manca un'analisi dei possibili effetti sulle società derivanti dalla eventuale soccombenza dell'AMIU in alcuni contenziosi importanti; società continuamente destinataria di decreti ingiuntivi, intentati dall'ex legale, che vanta 800.000€ di parcella.
- settore tecnico: obsolescenza del parco automezzi e attrezzature; scarsa programmazione degli investimenti; questioni legate alla discarica.
- sicurezza: la società non ha curato la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Nel verbale relativo all'assemblea dei soci AMIU del 26.05.2015, l'ing. Guadagnuolo riporta tutte le azioni volte alla ripresa dell'azienda e cioè quelle relative alla verifica del fondo post gestione della discarica, quelle all'organizzazione aziendale, alla risoluzione delle problematiche legate alla discarica, al miglioramento dei servizi, alla redazione del piano industriale, alla tutela del patrimonio AMIU.
Nell'ultimo verbale del 28 luglio il sindaco Bottaro giustamente afferma che per dare continuità aziendale le decisioni evidenziate dall'assessore De biase e dall'AU comporteranno ulteriori sacrifici e rigore da parte della cittadinanza in un momento di particolare crisi. Pertanto si ritiene che questa debba essere una fase di transizione, finalizzata a mettere in sicurezza l'azienda, per creare le premesse, da realizzarsi subito ed entro e non oltre il 31 dicembre 2016, così da portare ad una riduzione delle tariffe attualmente applicate, della riorganizzazione aziendale e della risoluzione delle problematiche legate alla discarica.
Potremmo anche manifestare la volontà di salvare l'azienda, a condizione che le azioni individuate dall'ing. Guadagnuolo vengano attuate entro e non oltre il 31.12.2016, così da creare i tre immediati benefici per la cittadinanza elencati prima: riduzione tariffe, sostenibilità e riorganizzazione aziendale, risoluzione problemi di gestione della discarica. In caso contrario, non potremo cercare di vedere o intravedere nuovi tentativi di ricapitalizzazione con fondi pubblici di un'Azienda municipale, troppo intensamente concepita come sacca elettorale e non come vera Risorsa di guadagno e beneficio collettivo.

