Riportiamo di seguito la lettera aperta - scritta dalla società e indirizzata a presidente e giudice sportivo della Figc Puglia, al Sindaco, al Dirigente del Commissariato di Polizia di Stato di Trani, oltre che agli organi di stampa - riguardante la vicenda dei cori razzisti contro il calciatore dell'Altamura Diagne Ababacar del 20 dicembre scorso:
"In merito all’episodio ormai noto circa presunti Cori Razzisti evidenziati nella gara del Campionato di Eccellenza Vigor Trani-Altamura, questa Società intende far chiarezza su alcuni punti poco chiari o male interpretati e su alcuni sviluppi dell’episodio che hanno provocato alcune tensioni.
Per scelta obbligata societaria non si è provveduto ad effettuare ricorso avverso le decisioni del giudice sportivo, in quanto, dalle riprese televisive, non si può evincere a pieno quanto realmente accaduto e, senza una prova tangibile, si sa che la parola del Direttore di Gara è legge; alcune considerazioni però sono d’obbligo:
- Lo stadio di Trani è presidiato durante le gare da numerosi agenti e dirigenti della PS presenti per tutta la gara sia in gradinata che sotto la tribuna, ai quali non sfugge il minimo dettaglio, sia in ordine di striscioni che di cori.
- Se il guardialinee lato tribuna avesse ascoltato “CORI”, avrebbe dovuto richiamare l’attenzione del direttore di gara e sospendere la partita (come da regolamento);
- In tribuna centrale a pochi metri dai dirigenti della Vigor era presente una folta delegazione della società dell’Altamura, dal Presidente ai Direttori e Dirigenti, con i quali c’è stato per tutta la gara e a fine gara un rapporto cordiale e di massima sportività – addirittura sono state fatte foto insieme con alcuni tifosi presenti in tribuna; con i dirigenti dell’Altamura a fine gara non c’è stato il minimo accenno e commento sull’episodio incriminato, anzi, i saluti finali sono stati veramente cordiali anche con i tifosi presenti in tribuna.
Riteniamo che si sia montato un caso giornalistico scaturito dalla “affrettata” squalifica del Campo e dal precedente episodio simile occorso alla società dell’Altamura a Mola sempre in gara ufficiale (su cui però non ci possiamo esprimere non conoscendo i fatti). Probabilmente il caso è stato involontariamente o volontariamente esasperato, tant’è che è stata coinvolta non solo la società ma anche la “tifoseria tranese” e di conseguenza la Città, la splendida Città di Trani. Era doveroso da parte dei due gruppi organizzati uniti sotto la parola “gradinata” fare un comunicato ufficiale; le difese della “tribuna”, di cui anche la Vigor fa parte, spetta a noi prenderle e non riteniamo, come letto su qualche social, che la “gradinata” abbia lanciato accuse verso i tifosi presenti in Tribuna – si sono rifatti alle parole uscite sui Comunicati Federali non sapendo e non potendo aver potuto ascoltare quanto accaduto, prendendo, come è giusto, le distanze.
Ribadiamo e ripetiamo che in Tribuna era presente tutta la dirigenza della Vigor e dell’Altamura oltre che sostenitori storici del Trani. Probabilmente qualche frase “folcloristica”rivolta alla panchina ospite è stata male interpretata dal responsabile tecnico ospite, frasi in stile goliardico, ma da qui, a parlare di cori razzisti ce ne vuole.
Preghiamo tutti di stare molto più attenti nel futuro a valutare e commentare episodi di questo genere e non solo; non potremo certo far passare altre situazioni del genere senza procedere a querele e a difese legali; l’invito è rivolto a tutti gli attori di questo splendido campionato che ogni tanto viene rovinato da persone che fanno del protagonismo il loro stile di vita.
Buon campionato a tutti. Forza Trani
IL CONSIGLIO DIRETTIVO DELLA VIGOR TRANI CALCIO"
(fonte, Tranicalcio.com)
