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Ricapitalizzazione Amiu, Trani a capo: «La montagna ha partorito il topolino»

La montagna ha partorito il classico topolino. A cinque mesi esatti dall’assemblea dei soci che ha approvato il bilancio 2014 di Amiu, l’amministrazione comunale ha portato in Consiglio comunale, udite udite, un atto di indirizzo. E 22 consiglieri tra maggioranza e opposizione lo hanno anche votato.

Amiu Spa è senza capitale sociale da 5 mesi e il Consiglio comunale ha accettato di votare un documento che, in soldoni, dà mandato all’amministrazione comunale di presentare entro 90 giorni, al Consiglio stesso, una proposta per la ricapitalizzazione della società. Un documento che semmai andava approvato cinque mesi fa, all’indomani dell’assemblea dei soci.

Testualmente, i 22 consiglieri comunali di maggioranza e opposizione hanno deliberato di “impegnarsi a verificare e valutare, entro novanta giorni dall'adozione della presente deliberazione, la sussistenza delle condizioni per procedere alla ricapitalizzazione della società Amiu, previa acquisizione valutazione di un piano economico finanziario che deve contenere, per il periodo di durata dell'affidamento, la proiezione dei costi e dei ricavi degli investimenti e relativi finanziamenti con la specificazione, nell'ipotesi di affidamento in house, dell'aspetto economico e patrimoniale della società, del capitale proprio investito, dell'ammontare dell’indebitamento".

Cioè, siamo ancora all’impegno a verificare e valutare. Siamo curiosi di sapere cosa ne pensa il Collegio Sindacale di Amiu sulla delibera approvata ieri, ma siamo ancor più curiosi di sapere cosa ne pensa la Corte dei Conti.

Se i tranesi (compresi i dipendenti di Amiu) vogliono continuare a farsi prendere in giro sono liberi di farlo. Noi invece diciamo no. E non abbiamo paura di farlo. Potevamo astenerci, potevamo uscire dall’aula e invece siamo rimasti ai nostri posti e abbiamo detto no.

Non è così che si salva l’Amiu (che significa anche esercitare il pieno controllo sulla discarica). E non è certamente così che si tutelano gli interessi dei cittadini di Trani.

Ma sapete che l’amministrazione, nella delibera portata ieri in Consiglio, ha proposto, nell’ambito dell’operazione di ricapitalizzazione, di rinunciare ai crediti vantati dal Comune nei confronti di Amiu fino ad oltre 4 milioni di euro? E sapete che questo avrebbe configurato un danno erariale? Alla fine sono stati costretti a cancellare questa previsione, ma resta il fatto che l’avevano scritto e ciò denota chiaramente l’incompetenza dei nostri amministratori.

Nell’interesse di Amiu e dei cittadini di Trani noi continueremo a denunciare queste situazioni, perché il nostro compito, caro sindaco Bottaro, è soprattutto quello di controllarvi. E sappia che le sue risposte piccate, come quella data ieri nel corso degli interventi preliminari, non ci intimoriscono.

Nel Consiglio comunale di ieri si è consumata anche l’ennesima beffa sulla vicenda Corte dei Conti. Dopo aver beatamente ignorato un deliberato del Consiglio comunale, che imponeva, fra le altre cose, di presentare alla Corte dei Conti entro il 30 settembre il Piano di Razionalizzazione delle aziende partecipate (di cui ancora non c’è alcuna traccia), ieri il Consiglio ha preso atto della nuova deliberazione della Corte dei Conti, la quale, fra le altre cose, il 13 novembre scorso, ingiungeva sia “la tempestiva approvazione del piano di razionalizzazione” che “l’estinzione dell’intera debitoria fuori bilancio maturata sino all’esercizio 2015”. Noi a questa votazione non abbiamo volutamente partecipato, perché non si può prendere atto (come hanno invece fatto) di una deliberazione che di fatto è già stata disattesa.

Infatti, a parte la reiterata mancata adozione del piano di razionalizzazione, ieri l’amministrazione ha ritirato (per un grave vizio) una delibera con una serie di debiti fuori bilancio già maturati e che quindi, al 31 dicembre, non saranno estinti. Non solo, non ha portato altri debiti fuori bilancio maturati nel corso del 2015 che pure la competente commissione consiliare aveva analizzato e valutato (e chissà perché). Noi crediamo che prima o poi la Corte dei Conti chiederà conto ai consiglieri che da un lato prendono atto, dall’altro non verificano che quanto disposto venga ottemperato.

Cari concittadini, noi vi stiamo avvisando. Volete continuare a fidarvi di loro? Fatti vostri. Poi, però, non lamentatevi.

Buon anno a tutti.

Antonio Procacci, Portavoce

Aldo Procacci, Capogruppo consiliare

Maria Grazia Cinquepalmi, Consigliere comunale

TRANI#ACAPO


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