Tremila visitatori in quattro mesi. Il bello del Beltrani chiude con questi numeri la gestione provvisoria del Palazzo delle arti, di cui domani, 31 dicembre, riconsegnerà le chiavi alla casa comunale.
Dal 1mo gennaio la struttura tornerà ad essere aperta in orari d'ufficio, con due unità lavorative comunali e la conseguente, probabile interruzione delle attività pianificate, compresa la stagione concertistica.
Ieri sera, con il concerto di musica sperimentale degli Juno 22, si è conclusa la ricca serie delle attività della struttura museale sotto l'egida dell'associazione temporaniea di scopo che ha come capofila l'associazione Xiao Yan.
«Abbiamo cercato di rivitalizzare e valorizzare questo splendido contenitore culturale - ha detto il presidente, Daniele Ciliento -, ottenendo buone risposte sia dai numeri dei visitatori, sia dai loro consensi. Cosa riserverà il futuro non lo sa nessuno, tanto meno noi, probabilmente chi verrà dopo di noi farà altre scelte, ma noi ci abbiamo messo tutta la nostra passione, ci siamo sacrificati non poco, ma alla fine ci siamo divertiti».
Ciononostante, il bando per la futura gestione triennale della struttura già c’è e, pertanto, l’ipotesi di una proroga tecnica in favore della stessa Ats sarebbe fondata.
Di certo, con i primi lavori di implementazione della struttura già aggiudicati, ed il resto del finanzio di quasi un milione di euro da mettere a gara europea per l’ulteriore valorizzazione del palazzo, ipotizzare un Beltrani senza gestione sarebbe un controsenso grande quanto il palazzo stesso.


