Non più “idonei” e “non idonei”, ma soggetti “rispondenti ai requisiti” e soggetti “con documentazione da integrare”.
Questa la nuova divisione operata dal dirigente dell'Area affari generali, Caterina Navach, in merito alla short list di esperti, persone fisiche e giuridiche, in progettazione e gestione di programmi comunitari nazionali e regionali, della quale ha approvato l'elenco delle richieste a tutto novembre 2015.
Allo stato siamo in presenza di 41 soggetti che rispondono ai requisiti ed altrettanti che devono integrare la documentazione. L’elenco viene pubblicato a parte ed è disponibile qui.
Va precisato che lo stesso dirigente dà atto che, «a seguito dell'approvazione dell'elenco dei soggetti richiedenti a tutto il 31 ottobre, sono pervenute varie osservazioni (per la verità, in taluni casi, forti doglianze, ndr) in ordine all’inclusione o meno di taluni soggetti nell'elencazione degli idonei, ovvero non idonei».
Il fine della short list, secondo quanto spiega la dottoressa Navach, «è volto ad individuare i soggetti che possono supportare l’ente nei bandi comunitari nazionali e regionali e, di conseguenza, i requisiti minimi indicati nell'avviso pubblico non inficiano la professionalità del soggetto».
Pertanto, il dirigente ha rimodulato l'elenco approvato con la precedente determinazione, «relativamente ai soggetti tecnici (ingegneri, architetti, geometri), nel senso di includere coloro che hanno comprovata esperienza nell’europrogettazione nell'elenco “idonei all'attività progettazione tecnica”, mentre coloro che non hanno dimostrato tale esperienza saranno inclusi nell'elenco “idonei all'attività di assistenza amministrativa”».
Il criterio è stato esteso ai soggetti che hanno fatto pervenire richiesta a tutto novembre 2015 e, di conseguenza, è stato approvato il nuovo elenco, aggiornato alla fine del mese di novembre.
L’Ufficio politiche comunitarie, in presenza di bandi cui l'Ente intende partecipare, può convocare tramite Pec soggetti in elenco seguendo il criterio cronologico di arrivo delle richieste, «nell'intesa che il collaboratore – chiarisce il dirigente - sarà individuato con procedura concertata in sede di colloquio».

