È sempre più avvelenato il clima che regna intorno al palazzo di città. Il sindaco, Amedeo Bottaro, è stato il destinatario di un pacco, contenente due proiettili che, peraltro, si è fermato al Centro smistamento di Modugno. Infatti, il personale di quel servizio aveva notato l'anomalia dell'involucro bloccandolo prima della partenza per Trani e consegnandolo poi ai carabinieri.
Il primo cittadino non rilascia dichiarazioni sul punto, anche perché nel frattempo è stato già ascoltato dai militari. Di certo, la vicenda sarà oggetto di un’indagine della Procura della Repubblica, per comprendere una serie di passaggi chiave e, soprattutto, se il sindaco abbia sospetti su qualcuno, in particolare, cui ricollegare l'accaduto.
Non è dato conoscere, peraltro, se la busta fosse indirizzata al palazzo di città o al domicilio di Bottaro, ma il caso, purtroppo, non è nemmeno l'unico di una certa gravità.
Mercoledì scorso, infatti, un esagitato ha quasi sfondato una delle due vetrate della porta d'ingresso dell'Ufficio di gabinetto del sindaco, pretendendo di parlare con lui e manifestando disagio personale e familiare per la mancanza di un lavoro.
Ed è proprio questo il motivo per il quale, nelle ultime ore, si è deciso di tornare a chiudere l'accesso secondario del palazzo di città, da corso Imbriani, di fatto ripristinando un ordine di servizio del sindaco uscente, ed al più presto di attivare il costoso sistema di sicurezza degli accessi della casa comunale, realizzato, liquidato e mai attivato negli anni scorsi.

