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Stazione di Trani inaccessibile, ora c'è l'impegno di Rfi: «Marciapiedi innalzati e due ascensori entro il prossimo anno». Petizione web di Grande

«A Trani è previsto l’innalzamento a 55 cm (standard europeo) del marciapiede, a servizio dei binari 2 e 3, e l’installazione di due ascensori, in corrispondenza del primo e secondo marciapiede. I lavori, fatti garantendo l’operatività della stazione, saranno completati entro il 2017».

Così l’Ufficio stampa di Rete ferroviaria italiana, in relazione ai recenti articoli di stampa circa l’inaccessibilità della stazione di Trani, amplificata da un pezzo andato in onda in Striscia la notizia.

«Saremo contenti di trovare insieme al signor Donato Grande (il cittadino in carrozzina impossibilitato a salire in treno, ndr) e con la Sala blu di Bari – si legge in una nota - la migliore soluzione per assisterlo nei suoi spostamenti in treno. Alcuni giorni fa il signor Grande ha ricevuto da Rete ferroviaria italiana la proposta per un incontro a Trani, con lo scopo di analizzare la situazione ed individuare le scelte migliori». Rfi dà atto del fatto che «la stazione di Trani non è ancora inserita nel circuito delle Sale blu. Le più vicine sono Barletta e Molfetta, e qui l’azienda ha attivato, a titolo gratuito, il servizio di assistenza per facilitare il viaggio in treno alle persone a ridotta mobilità o con disabilità».

In Puglia, secondo il dati aggiornati, sono dieci le stazioni accessibili: Bari centrale; Barletta; Brindisi; Foggia; Grottaglie; Lecce; Molfetta; Monopoli; San Severo; Taranto. «Stazioni scelte – precisa Rfi -, durante i periodici confronti con le associazioni territoriali che rappresentano le persone con disabilità in base ai flussi dei passeggeri ed alle caratteristiche infrastrutturali esistenti».

I lavori previsti per Trani fanno parte di un ulteriore blocco di interventi infrastrutturali e tecnologici, per rendere le stazioni più accessibili, «ma che richiedono importanti finanziamenti economici – precisa l’azienda – perché da realizzarsi in strutture realizzate nel secolo scorso, quando l’attenzione sociale era ben diversa rispetto a quella odierna.

Sono invece quattordici le Sale blu di Rfi in tutta Italia, attraverso cui si gestiscono oltre 270 stazioni 24 ore su 24 con servizi di assistenza prenotati. Il call center delle Sale blu è attivo tutti i giorni, festivi inclusi, dalle 6.45 alle 21.30, e risponde ai seguenti numeri: 800 90 60 60 (da rete fissa, numero unico nazionale a pagamento);  199 30 30 60 (rete fissa e mobile). In alternativa si può inviare una mail a salablu.bari@rfi.it.

Nel frattempo, Donato Grande ha promosso una petizione online sulla piattaforma change.org: «Anche se il mio corpo è immobile, la mia mente vola. Studio a Bari e mi piacerebbe molto viaggiare, ma, da Trani, come già detto, un disabile non può muoversi col treno. Tutto questo nonostante sia capoluogo di provincia ed abbia 56mila abitanti, con tantissimi diversamente abili che vivono il mio stesso, grave problema». La petizione chiede di «obbligare Rfi ad attrezzare la stazione ferroviaria di Trani, perché viaggiare è un diritto di tutti, anche delle persone con disabilità come me».

Avviata ieri mattina, in serata la raccolta firme telematiche ha già raggiunto le mille.


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