Al circolo Dino Risi il nuovo arrivato si chiama pianoforte. Lo strumento sarà parte integrante della sempre più pregevole sala di via Ciardi, a disposizione di tutti gli eventi musicali che, in questo modo, potranno moltiplicarsi ed arricchire il cartellone curato da Ilario De Marinis.
E proprio al suo compagno di tante avventure artistiche, Larry Franco, è toccato l’onore di inaugurare lo strumento, non senza ironizzare su se stesso: “Per suonare di profilo ci sarebbe voluto il Larry Franco di ventisei anni fa, non quello attuale”. Tanti, infatti, sono gli anni di attività della band del crooner tarantino, arricchita da Guido Di Leone (chitarra) ed il già citato Ilario De Marinis (contrabbasso).
L’occasione per il loro ritorno è stata una serata dedicata a Nat King Cole, nel giorno di quello che sarebbe stato il 97mo compleanno, ed alla figlia d’arte, Natalie, scomparsa lo scorso 31 dicembre.
Fra le tante curiosità raccontate sul palco, il fatto che Natalie fosse nata come psicologa infantile, salvo poi convertirsi alla musica, influenzata dal gran passato familiare, vincere Award ma conoscere, anche, un periodo di notevole crisi artistica.
Per riviverne il mito, il pubblico del Dino Risi è tornato ad applaudire Dee Dee Joy, altra artista tarantina grazie alla quale si sono potuti riproporre i duetti virtuali con il padre che fecero conoscere Natalie Cole al grande pubblico.
E così, da Non dimenticar a Unforgettable, il quartetto in scena ha deliziato il pubblico con una musica facile da gradire, canticchiare, gustare una canzone dopo l’altra, lasciandosi trasportare in quel clima che, allo stesso tempo, è avvertito come magico e familiare.
Ben diversa l’atmosfera di When I fall in love e Monna Lisa, intense ballad suonate e cantate a luci soffuse, chiedendo ed ottenendo un raccolto trasporto da parte di una platea sempre più e meglio catturata dagli artisti in scena.
A fare da giusto contraltare la mitica Route 66, storica autostrada statunitense che diede il titolo ad un altro pezzo sublime di Nat King Cole, da sempre presente nelle serate di Franco, anche perché ideale per esaltare le capacità di De Marinis e Di Leone, scatenatisi negli assoli che recano valore aggiunto alle esecuzioni e strappano applausi convinti e riconoscimenti di solide capacità artistiche.
Coinvolgendo gli spettatori nel supporto canoro ad alcuni pezzi storici del repertorio di Cole, Franco e i suoi compagni di palco hanno fatto piacevolmente correre la serata, lasciando il pubblico particolarmente soddisfatto per avere partecipato ad un altro momento di promozione di una cultura di alto profilo da parte di questo autentico circolo dei miracoli.



