«Questa mattina (ieri, ndr) passeggiavo nella bellissima Trani in occasione della festa del crocifisso di colonna, ed ho avuto il piacere di assistere alla processione, naturalmente non prima di aver vistato la famosa cattedrale sul mare, nonché l’imponente castello svevo in piazza re Manfredi». Comincia così la lettera giunta in redazione di un turista capitato a Trani in occasione della prima festa patronale dell’anno, quella che ricorre il 3 maggio. «È stato emozionante passeggiare ai piedi della cattedrale e raggiungere il castello attraversando il palazzo di giustizia, già corte di appello delle Puglie - prosegue il nostro lettore -, al ciglio del marciapiedi che ti inebria di profumo di mare».
«Arrivando al castello ho potuto scorgere gruppi di scolaresche di ogni classe, dai più piccoli che avevano non più di 7 /8 anni ai più grandi, quasi maggiorenni, che, accompagnati dai docenti e da guide turistiche, erano intenti ad ascoltare la storia del territorio». Infatti, in questi giorni la cattedrale e il castello sono stati letteralmente presi d’assalto dai turisti. Trani, tra l’altro, come avevamo fatto notare qualche giorno fa, è stata decretata da Skyscanner uno dei trenta luoghi da visitare in Europa.
C’è un però, come ha fatto notare il lettore: «Purtroppo durante la sosta tra i gruppi che si succedevano, i docenti e le guide non facevano altro che attirare l’attenzione dei presenti invitandoci ripetutamente ad allontanarci dal parapetto e a non salire sulle sedute in pietra dicendo “attenzione, allontanatevi dal muretto! Non salite sullo scalino perché è basso e pericoloso. A queste parole mi sono affacciato e reso personalmente conto che in effetti il parapetti è troppo basso, di circa 40 centimetri di altezza».
«Se la normativa vigente (D.M. n. 236/89 e successive) prevede che il parapetto che costituisce la difesa verso il vuoto debba avere una altezza minima obbligatoria di 100 cm ed essere inattraversabile da una sfera di 10 cm di diametro, come mai nessun dipendente dell’ufficio tecnico del Comune di Trani, nessun magistrato che presta servizio al tribunale di Trani, nessun ingegnere che frequenta per professione lo stesso tribunale o gli avvocati stessi si sono mai accorti della violazione della normativa?» scrive il turista, che allega delle foto «sperando che abbiano motivi di sensibilizzare l’opinione pubblica, ma soprattutto attivare tempestivamente l’ufficio tecnico comunale o la Procura della Repubblica, onde evitare una incresciosa ed alquanto grave caduta di un passante, visitatore o turista che la Città e l’intera comunità di Trani dovrà portare sulla propria coscienza».







