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Chiusura della discarica di Trani, rinviato il punto all'ordine del giorno. Tomasicchio: «Su questo argomento, dovremmo cercare un deliberato unanime»

Sono 40 i motivi che il geologo tranese Francesco Bartucci ha addotto a favore della chiusura della discarica di Trani, all’attenzione oggi del consiglio comunale, nella relazione aggiunta alla mozione richiesta dai consiglieri di minoranza di Movimento 5 stelle e Trani a capo e letta da Luisa Di Lernia, della quale stamattina avevamo fornito una sintesi.

La mozione sottolinea soprattutto il problema legato al percolato che continua ad essere prodotto da una discarica ormai vecchia, oltre che, come sappiamo, posta sotto sequestro. «Nella fase di esercizio sono stati conferiti oltre 80 tonnellate di rifiuti al giorno da Comuni di tutta la Puglia» ricorda la consigliera.

«Le operazioni di messa in sicurezza potrebbero risultare gravose dal punto di vista economico. Queste le soluzioni: capping definitivo su tutti i lotti della discarica; realizzazione dell’impianto di captazione del biogas; chiusura del pozzo P6V dotando la discarica di pozzi di emungimento del percolato».

Di Lernia chiede che, una volta chiusa la discarica, tutta la zona sia bonificata e abbia un’altra destinazione d’uso. Questo, anche per «risarcire i cittadini. Gli eventi negativi legati alla cronistoria della discarica, le carenze impiantistiche, gli errori, delineano un quadro critico sulla salute delle popolazioni locali».

Nicola Ventura (Pd): «L’importanza del tema avrebbe dovuto preferire una condivisione. Questa maggioranza ha una grande sensibilità ambientale, al punto che abbiamo votato la ricapitalizzazione di Amiu per continuare ad attuare il piano di bonifica della discarica. E vogliamo che resti pubblica per evitare che entri in gioco il privato (pensiamo all’Ecoerre). Sarebbe meglio che siano avviate delle attività collaterali come gli impianti di: trattamento di emungimento del percolato; captazione del biogas; rifunzionalizzazione della ricicleria. Un’impiantistica che metta la vecchia discarica a funzione del territorio. L’amministrazione si sta muovendo per cercare i fondi per questa impiantistica, e presto si troveranno i frutti di questa ricerca. Noi respingiamo questa proposta ma non la volontà di chiusura della discarica, perché la priorità è la tutela della salute dei cittadini. Chiudendo al discarica non avverrà questo».

Antonella Papagni (M5stelle): «Noi non vogliamo vendere al privato. Noi vogliamo solo la chiusura della discarica. Tramite capping, il percolato scende. Trani sta pagando dei prezzi altissimi in termini economici, di salute, e di disastro ambientale. Se questa amministrazione avesse voluto affrontare il problema avrebbe fatto il capping, che sarebbe dovuto essere fatto da anni. Voi state facendo quello che stanno facendo le altre amministrazioni. La verità è che volete continuare la giostra con la Regione».

Emanuele Tomasicchio: «Dobbiamo riflettere serenamente da un argomento così delicato. L’unica soluzione, allo stato, visto che non si è mai stati in grado di controllare quello che è stato sversato, sarebbe la chiusura. Questa vicenda è vecchia però è evidente che l’argomentazione spesa dal collega Ventura potrebbe essere accolta in questi termini. Se esiste una volontà, in buona fede, di affrontare l’argomento, tenendo conto del prossimo consiglio comunale sul bilancio, propongo di rinviare la discussione su questo argomento con l’impegno di tutti di indire una conferenza dei capigruppo o riunione delle forze politiche per affrontare l’argomento e vedere se esistono le condizioni per un deliberato unanime». In soldoni, il consigliere ha chiesto un rinvio.

Mimmo De Laurentis (Pd): «Sono favorevole alla chiusura e ho votato sì alla ricapitalizzazione proprio per far sì che sia il pubblico a decidere sulla discarica. Se dovesse essere proposta l’apertura di un altro lotto, mi vedrete contrario».

Beppe Corrado: «La discarica è chiusa, perché sotto sequestro. Oggi il problema sono la messa in sicurezza e la bonifica. Condivido la proposta di Tomasicchio perché ad oggi non saprei cosa votare. A parlare sono gli atti». Aldo Procacci (Trani a capo): «Noi non stiamo discutendo questo. Stiamo chiedendo che il consiglio comunale si esprima e che ci sia un decreto di chiusura della discarica. Qualora dovessimo inviare il consiglio comunale, ognuno di noi esprimerà la volontà di arrivare al decreto di chiusura della discarica. Stiamo votando per il diritto alla salute dei cittadini».

Anna Maria Barresi (Più Trani): «Penso ai miei figli e ai figli dei miei figli, non ho intenzione, come ci vogliono far credere i 5 stelle, di fare qualcosa di squallido».

Carlo Laurora: «Non possiamo non tenere conto della ricapitalizzazione, che reggeva su alcuni capisaldi che non escludevano del tutto l’utilizzo della discarica. Tutti ne vogliamo la chiusura ma dobbiamo tenere conto dei problemi espressi da Ventura, la cui relazione trovo responsabile».

Accolta la proposta di Tomasicchio con 21 voti favorevoli, 5 contrari e un astenuto. Mozione rinviata.

Federica G. Porcelli

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