Cambia aspetto una porzione di via Casale, strada del borgo murattiano compresa fra via Lagalante e via Fusco, con riferimento al muro di cinta dell'ingresso secondario della biblioteca comunale. Il manufatto interamente in cemento ed inframmezzato da vetrate in plexiglass, è stato dipinto da un giovane, Luigi Loquarto, specializzato nella cosiddetta "street art".
Dunque, un artista di strada che sta decisamente dando un tocco di colore e vivacità ad un muro spento e che poco si conciliava con gli edifici circostanti. L'intervento, tuttora in corso, non ha bisogno di autorizzazione della Soprintendenza, proprio perché eseguito su un muro interamente in cemento e, dunque, senza alcun valore dal punto di vista storico ed architettonico.
Esempi del genere si erano già verificati, peraltro, sul muro di cinta dello stadio comunale, in via Di Vittorio, e su quello ferroviario di via Falcone.
Per la verità, resterebbero da sistemare proprio le vetrate dello stesso ingresso secondario della Giovanni Bovio, sulle quali grafomani hanno agito negli anni, rilasciando scritte poco compatibili con i disegni armoniosi realizzati negli ultimi giorni. In questo caso, però, appare più facile, al momento prevedere la pulizia del vetro, anziché ipotizzare che l'intera superficie, tra cemento e plexiglass, diventi una gran tela all'aperto.
L'opera sarà utile anche per lanciare un messaggio, in controtendenza, da una strada che, recentemente, è stata al centro di qualche episodio di troppo di cronaca e viene indicata come luogo notturno di devianza e spaccio.




