Dal divieto di ingresso per i cani ad un'area di sgambamento loro riservata. Ovvero, rivoltare la villa comunale come un calzino. Da sempre, nei giardini pubblici, è vietato introdurre cani anche al guinzaglio.
Ma adesso c'è chi chiede non soltanto che questo avvenga, ma, anche, di riservare loro uno spazio che compensi la mancanza di qualsiasi altra area simile in città.
La proposta arriva dal gruppo consiliare dei Conservatori e riformisti, formato da Antonio Florio, Nicola Lapi e Raffaella Merra, che è il consigliere comunale che da sempre si batte per il riconoscimento dei diritti degli animali. Ed infatti, la premessa dell'interrogazione a risposta scritta al sindaco, Amedeo Bottaro, all'assessore all'ambiente, Michele di Gregorio, ed al presidente del consiglio comunale, Fabrizio Ferrante, è «negli ultimi anni Trani ha visto incrementare il numero di famiglie in possesso di cani e, con sempre maggiore insistenza, cittadini e turisti proprietari di amici a quattro zampe chiedono la realizzazione di un'area, preferibilmente presso la villa comunale».
A detta dei tre consiglieri, quei cittadini sarebbero doppiamente danneggiati sia perché viene impedito l'ingresso dei loro cani, sia perché, in questo modo, sarebbero privati del diritto di frequentare «l'unico polmone verde di questa città - fanno notare Florio, Lapi e Merra -, in cui possono respirare aria pura e trascorrere tempo libero all'insegna del relax, il tutto lontano dal caos del centro urbano. Fino ad oggi, però - si legge nel documento -, a causa dell'assenza di un'area per i cani, vengono spesso utilizzate aree verdi non attrezzate, come in piazza della Repubblica, nell'aiuola di piazza Plebiscito antistante la villa comunale, quelle del lungomare Cristoforo Colombo, piazza Martiri di via Fani, Piazza Marinai d'Italia, piazza Natale D'Agostino, con il rischio del degrado di queste zone ed il pericolo che si verifichino disservizi e disagi per i cittadini, a causa della presenza di escrementi sui marciapiedi e nei pressi di condomini ed attività pubbliche e private presenti in quelle zone».
Pertanto giacché nella villa comunale sono presenti diverse aiuole, in particolare nei pressi del boschetto, i tre consiglieri di minoranza ritengono che «una di queste si possa apprezzare per fornire un ulteriore servizio alla cittadinanza, creando anche maggiore armonia con gli amici a quattro zampe, da sempre definiti i migliori amici dell'uomo». Per questi motivi, l'interrogazione verte sul fatto «se l'amministrazione intenda prendere in considerazione la realizzazione di un'area per i cani in villa comunale e, in caso di risposta affermativa, quali siano i tempi in cui prevede di avviare e realizzare la stessa. Al contrario - concludono i tre consiglieri -, se non dovesse prevederla, quali le motivazioni e le eventuali alternative».


