La notizia ha del clamoroso, oltre che storico, in tutti i sensi: da oggi i cani possono entrare in villa comunale. La svolta avviene in forza ad un provvedimento della giunta del sindaco Carlo Avantario, risalente al 2000, sull'ordinamento di accesso ai giardini pubblici. La delibera di quell'esecutivo non era stata mai attuata da alcun dirigente, ma, dopo esposti di alcuni cittadini alle forze dell'ordine, l'amministrazione del sindaco Amedeo Bottaro non ha potuto che prendere atto dell'omissione d'ufficio, prolungatasi per ben sedici anni.
E così il dirigente del settore, Giovanni Didonna, ha disposto l'ingresso per i possessori di cani. Dovranno munirsi, però, di guinzaglio, museruola, bottiglia d'acqua per il risciacquo delle urine ed attrezzatura idonea per la raccolta delle feci.
All'ingresso ci sarà sempre il controllo di un guardiano o, in subordine della guardia giurata della Vigilanza notturna.
La villa, dunque, pur non avendo l'area di sgambamento richiesta dai consiglieri comunali dei Conservatori e riformisti, da oggi è ufficialmente aperta anche ai cani.

