C'è stato anche un altro sottovia completamente allagato in seguito al nubifragio dell'altra notte a Trani: è quello che collega via Verdi con via Giovanni Falcone, in cui l'acqua ha raggiunto altezze intorno ai due metri (foto) coprendo completamente la scalinata di accesso al piccolo tunnel e, addirittura, l'intero arco dello stesso.
Nel frattempo, il gruppo consiliare dei Conservatori e riformisti, in un'interrogazione all'amministrazione comunale, chiede se, a seguito di quanto si è verificato nei giorni scorsi in città, «sarà predisposto l'intervento di pulizia di tutti i tombini e caditoie della rete stradale e se tale intervento, qualora predisposto, abbia carattere urgente e straordinario o si tratti, come buon senso suggerirebbe, di un piano di manutenzione continuativo per la pulizia di tutti i tombini e caditoie della rete stradale della città anche per il futuro».
I tre consiglieri, Florio, Lapi e Merra, chiedono di conoscere, inoltre, «se sulle insidie delle strade vicinali si è programmato un intervento a salvaguardia della sicurezza e pubblica incolumità di chi le frequenta giornalmente, come pure se si siano assunti provvedimenti contro coloro i quali hanno rotto più volte le strade di Trani senza il relativo ripristino a regola d'arte».
In quest'ultimo caso, il riferimento è a recenti lavori in via Leoncavallo, «rattoppata con sciatteria tanto che, nello stesso giorno, presentava una voragine che gli abitanti del rione hanno provveduto a colmare con una segnalazione "fai da te", attraverso un cartone».
