Prima ancora che la comunità ebraica ritornasse a Trani nel 2004, ci aveva pensato il professor Cesare Colafemmina a tenere sempre vivo l'interesse dell'opinione pubblica, e segnatamente del mondo culturale, intorno alla presenza ebraica nella storia della di Trani: infatti, per lungo tempo curò in ogni minimo particolare la ricerca intorno ad una parte fondamentale della storia della città, e non mancò di collaborare intensamente con il nucleo intorno al quale si sarebbe riformata la comunità ebraica in città.
Allo stesso studioso di Acquaviva delle Fonti, adesso, la città renderà un omaggio organizzando una serata in suo onore oggi, sabato 8 ottobre, alle 18, presso il Polo museale, in piazza Duomo, per porne in risalto l'opera e la sua centralità nella storia culturale di Trani. «Il rapporto tra il professor Colafemmina e Trani è stato intensissimo - conferma il presidente di Obiettivo Trani, Eduardo De Simola -. I suoi studi sugli ebrei nel Mezzogiorno, durante il Medioevo, non potevano non portarlo a Trani, dove annoverava due grandi amici: uno era il professor Aurelio Carella, scomparso prematuramente, l’altro sarà presente tra i relatori del convegno, ed è l’avvocato Antonio Di Maggio. Insieme hanno girato per i luoghi dove vi era stata la presenza ebraica, soprattutto Trani e Venosa. Negli ultimi anni un altro tranese ha collaborato con il nostro Cesare ed è diventato suo amico, l’architetto Giorgio Gramegna: insieme ci hanno donato il Museo ebraico Sant'Anna, presso l'ex sinagoga Scola grande, e la relativa Guida al museo».
Colafemmina fu il relatore di una delle prime conferenze di Obiettivo Trani, nata il 6 febbraio 1994: era l’11 dicembre di quello stesso anno e, nel salone “Raggio di sole” della parrocchia San Giuseppe, parlò de “La comunità ebraica di Trani dall’XI al XVI secolo”. Poi, il 13 dicembre 2008, presentò il volume del dottor Emanuele Gianolio, “Gli ebrei a Trani e in Puglia nel Medioevo”, stampato dall’editore Landriscina in collaborazione con la Sezione di Trani della Società di storia patria per la Puglia, quale secondo volume della Collana di studi tranesi.
Molte altre le sue pubblicazioni su Trani: Un’iscrizione ebraica inedita di Trani (1973); Iscrizioni romane di Brindisi a Trani (1974); Documenti per la storia degli ebrei a Trani nel secolo XV (1985); Documenti per la storia degli ebrei a Trani nei secoli XV-XVI (1987); Momenti di vita ebraica tranese nei secoli XV-XVI (1999); Di alcune iscrizioni ebraiche a Trani (2001); Sinagoga Museo Sant' Anna. Guida al Museo” (con Giorgio Gramegna) (2009); Ebrei a Trani. Fonti documentarie. Andria, Barletta, Bisceglie, Corato, Molfetta, Trani (a cura di Mariapina Mascolo) (2013).
La bibliografia completa dei suoi scritti è alla fine del volume “L’umanità dello scriba. Testimonianze e studi in memoria di Cesare Colafemmina”, che sarà presentato nel corso del convegno, cui interverranno numerosi docenti e suoi amici: oltre Di Maggio e Gramegna, Pina Belli D’Elia, Benedetto Ligorio, Emilio Rosato, Nicola Surico, Sonia Vivacqua. Al termine dell’incontro si svolgerà una visita guidata al Museo ebraico Sant’Anna, che rappresenta la Sezione ebraica Polo museale.
Il Convegno è organizzato dalla Sezione di Trani “Benedetto Ronchi” della Società di storia patria per la Puglia, dall’Associazione “Obiettivo Trani” e dalla Fondazione Seca, con il patrocinio gratuito del Comune di Trani e dell’Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie.

