Come era prevedibile, il Trani esce da Altamura subendo l'ennesima goleada. La partita termina 9-1, ma sia la squadra scesa in campo, sia i dieci tifosi che si sono recati a sostenerla, hanno salvato l'onore. In particolare, il Trani è andato in gol quando già era sotto per 6-0, al 10’ della ripresa, in seguito ad un tiro di Anaclerio ribattuto dal portiere in uscita e carambolato su un difensore dell’Altamura che sopraggiungeva in ripiegamento.
Un’autorete che poco cambia nella sostanza, ma fa felici i ragazzi della Juniores schierati per l'occasione da mister Valerio, che sostituiva in panchina lo squalificato Fumai, e hanno dato tutto pur consci dell’enorme differenza di valori in campo.
L’Altamura avrebbe potuto anche alzare il piede dall'acceleratore, evitando di infierire, ma è sempre opportuno chiedersi cosa avrebbe fatto il Trani, eventualmente, a parti invertite: inutile ragionare con «se» e «ma».
Il Trani, recatosi ad Altamura con le auto di famiglia dei ragazzi scesi in campo, ha schierato per l'occasione Di Benedetto, Perchiazzi, Laurora, Martinelli, Cepele, Dell'Olio, Di Meo, Grisorio, Sciancalepore, Cardinale e Carbone. In panchina l'altro Carbone, Anaclerio, Zecchillo e Lops.
Altamura in gol con Montemurro (12’ e 13’) Logrieco, (17’), Fiorentino (26’), Del Core (30’ e 54’), Ostuni (57’), Sisalli (83’ e 90’).
Nel frattempo si apprende di un retroscena che non mancherà di determinare ripercussioni nei prossimi giorni.
Infatti, per rilevare la società non si sarebbe fatta avanti stata soltanto la cordata barlettana che fa riferimento agli imprenditori Pollidori e Dimiccoli, insieme con l'ex direttore sportivo Michele Orizzonte.
Un tentativo lo ha fatto anche una cordata tranese che avrebbe parlato con un dirigente biancoazzurro e cercato, ma non ancora incontrato, il sindaco Bottaro. A rappresentarla, un imprenditore ed un avvocato.


