A poche ore di distanza dalla scadenza del bando relativo alla ricerca di soggetti del terzo settore disponibili a concorrere, insieme con quelli istituzionali, alla formazione e potenziamento della rete cittadina per la gestione dell'emergenza alimentare, giunge la contestazione della procedura da parte dell'associazione L'albero della vita.
I motivi alla base delle censure sono racchiusi in tre punti. Il primo, «la non congruità dell'importo stanziato a titolo di rimborso spese - scrive il presidente, Angelo Gallicchio -. Infatti, si prevedono 12000 pacchi mensili, pari a 144000 annui, e dunque l'importo è insufficiente».
Inoltre, «la mancata redazione di un progetto di massima da parte del Comune, utile ad orientare i concorrenti nella fase di co-progettazione, in difformità dalle linee guida dell'Autorità nazionale anticorruzione». Infine, «la mancata indicazione delle modalità di attribuzione dei punteggi, in assenza della quale sorgono dubbi circa imparzialità ed obiettività della valutazione da parte della commissione di gara».
