L'ultima traccia dell' ex scuola media Orazio Palumbo sta per scomparire. Infatti, una serie di macchinari ed attrezzi utili per la lavorazione della ceramica, presenti nel plesso di via De Bello, presto lasceranno quella sede per essere concessi in comodato d'uso ad uno, o più soggetti, che intendano procedere, in accordo con il Comune, al rilancio di quel tipo di attività.
Lo ha disposto la giunta comunale, in un provvedimento in cui esprime il proprio indirizzo politico «affinché sia concessa in comodato d'uso gratuito, tramite avviso pubblico, l'attrezzatura per la lavorazione della ceramica attualmente presente nel laboratorio dismesso della scuola media Orazio Palumbo».
Si tratta, in particolare, di un forno, due torni elettrici, due piccoli torni manuali, alcuni refrattari ed altri diversi piccoli oggetti. Il motivo per il quale tutto questo sarà trasferito è legato alla circostanza che ha visto l'amministrazione comunale adibire l'intero edificio, presso cui era ubicata la scuola media Orazio Palumbo, già da anni accorpata con la Bovio, a sede di uffici del Tribunale di Trani, con conseguente cessazione della destinazione didattica. L'attrezzatura può essere utile allo svolgimento di attività manuali, a partire ovviamente dalla lavorazione della ceramica, ma è totalmente incompatibile con la nuova destinazione d'uso che si è data a quei locali. A questo punto, manca solo l'emanazione di un avviso pubblico da parte del dirigente competente, rivolto a soggetti che svolgano attività senza scopo di lucro, regolarmente iscritti nei registri regionali.
La circostanza, indirettamente, fa del tutto tramontare anche l'ipotesi che presso quell'edificio si trasferisca il Liceo paritario musicale di Barletta. L'accordo era stato siglato lo scorso anno, ma, da lì a poco, sarebbero sopravvenute le esigenze degli Uffici giudiziari, che hanno già, di fatto, preso possesso di una struttura che ora attende solo di essere cablata e messa a punto per trasformarsi in una palazzina giudiziaria perfettamente organica a quelle già esistenti.
Quanto ai servizi che ospiterà, quasi certamente si tratterà della Sezione fallimentare del Tribunale di Trani, in procinto di lasciare un palazzo Gadaleta le cui condizioni strutturali non consentono di programmare l'attività giudiziaria a lunga scadenza nella sede di piazza Trieste. Possibile anche il trasferimento dell' Unep, che potrebbe a sua volta lasciare via Montegrappa, evitando il pagamento di un fitto passivo a carico del Ministero della giustizia, la cui attività di revisione della spesa è da tempo in atto e si è estesa anche alla recente revoca dell'affidamento all'esterno del servizio di sorveglianza delle sedi giudiziarie, ora coperte da forze di polizia statali.

