Si profila una battaglia legale per una concessione demaniale contesa, fra una cittadina ed il Comune di Trani, presso la Baia del pescatore, nella zona di Colonna.
Infatti, colei che si ritiene tuttora titolare della concessione ha proposto un ricorso, presso il Tribunale amministrativo regionale della Puglia, contro due determinazioni del dirigente uscente dell'Area urbanistica, Gianrodolfo di Bari, in cui la figura apicale dell'Ufficio tecnico asserisce che la ricorrente «non è più in possesso di una concessione demaniale in corso di validità» e chiede, pertanto, gli indennizzi risarcitori per l'occupazione, senza titolo, di beni demaniali.
Al contrario, la cittadina si ritiene tuttora titolare della concessione e ha impugnato i due provvedimenti, con riserva di proporre motivi aggiunti. Il Comune ha conferito l'incarico di costituirsi in giudizio al suo avvocato, Michele Capurso.
La questione potrebbe determinare il chiarimento, almeno parziale, di una situazione da tempo di stallo presso la Baia del pescatore, cui fanno riferimento numerose piccole imbarcazioni, da mozzi a barche a motore, che a loro volta potrebbero essere riconducibili a questa concessione demaniale contesa.
In quell'area ci sono alcuni corpi di fabbrica che svolgono, anche, piccole attività di ristorazione. E proprio su questi, probabilmente, il dirigente ha voluto vederci chiaro individuando alcuni presunti punti oscuri, nei confronti dei quali si è mosso.
La zona in questione è immediatamente adiacente la spiaggia libera di Colonna, così come la scogliera altrettanto libera sottostante il monastero dove, dove fino a circa quindici anni fa, aveva sede un'altra concessione demaniale, il ristorante «Il trabucco», successivamente demolito ed il cui rudere tuttora deturpa quella porzione di litorale.
La speranza è che il Comune di Trani, con i 2.800.000 euro ad esso destinati, dei 15 milioni complessivamente assegnati alla Provincia di Barletta Andria Trani per il risanamento costiero, intervenga anche lì.
Infatti, l'assessore ai lavori pubblici, Giovanni Capone, ha già fatto sapere che la priorità degli interventi sarà data alla messa in sicurezza e valorizzazione di alcuni tratti del litorale urbanizzato della città.
A tal fine, lo scorso 2 settembre sono scaduti i termini per presentare le candidature alla gara indetta del Comune per l’affidamento dei servizi tecnici attinenti gli interventi di ripascimento artificiale di un tratto di litorale di pertinenza del Comune, da proporre all’interno del progetto strategico territoriale “Il sistema costiero”.
L’affidamento avverrà mediante procedura negoziata, previa consultazione di almeno cinque operatori economici.

