Il Giudice per le indagini preliminari, Francesco Messina, ha dichiarato cessate le esigenze cautelari a carico di Sergio De Feudis, dipendente dell'Area finanziaria del Comune di Trani, disponendone la liberazione dopo quasi quattro mesi. De Feudis era stato colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere lo scorso 8 giugno, nell'ambito del secondo filone dell'inchiesta Sistema Trani.
Il titolare dell'inchiesta, Michele Ruggiero, indica in De Feudis il presunto fulcro di un sistema criminoso che, attraverso proroghe dei servizi pubblici, avrebbe favorito presunti fornitori amici con ricorrenti falsificazioni informatiche degli impegni di spesa, coperte da altri funzionari indagati, ma a piede libero.
Il 28 giugno gli erano stati concessi gli arresti domiciliari ma soltanto ieri, sulla base dell'istanza dei difensori, il Gip ha ritenuto «che la sussistenza delle esigenze cautelari devono essere rapportate all'evoluzione della posizione di De Feudis all'interno della pubblica amministrazione tranese e, in particolare, alla sua richiesta irrevocabile di collocamento in aspettativa».
L'altra novità nel frattempo emersa, di cui il Gip ha tenuto conto, è il convenzionamento con il Comune di Bisceglie per la gestione associata dell'Area finanziaria, «decisioni che portano ad una diversificazione del sistema organizzativo e lavorativo rispetto a quello in cui ha operato De Feudis».
Adesso si resta in attesa della data dell'udienza preliminare per l'intero fascicolo Sistema Trani, forse nel corso della primavera del prossimo anno.

