È di oltre 10mila metri quadrati l'estensione dell'area compresa tra via Malcangi e lungomare Cristoforo Colombo, per la cui nuova definizione urbanistica non servirà la Valutazione ambientale strategica.
Infatti il dirigente dell'Area lavori pubblici, Giovanni Didonna, dopo un lungo iter che ha visto l'interessamento di tutti gli organi preposti, ha determinato di escludere dalla relativa procedura il Piano esecutivo già approvato a suo tempo dal consiglio comunale.
Si tratta dell'ex residenza di lusso di un imprenditore, dismessa e caduta in abbandono. Il progetto, denominato «Orizzonte», prevede l'edificazione di due palazzi, alti sei piani, sul fronte del mare, ed un parco urbano, su quello interno di via Malcangi, che utilizzi quasi tutto il verde presente in cambio degli oneri per la realizzazione delle opere di urbanizzazione secondaria.
I palazzi avranno una forma assimilabile ad un rettangolo, saranno perpendicolari al lungomare Cristoforo Colombo e posti in linea con altri fabbricati già esistenti. La proposta del posizionamento dei fabbricati sul fronte prospiciente il lungomare si deve al fatto che è la parte del lotto meglio esposta ed orientata.
Il progetto non prevede l'inserimento di nuove strade, ma di un parco urbano, poiché il quartiere in questione presenta un'alta densità abitativa ed è fortemente carente di aree verdi. All'interno della maglia dedicata alla vegetazione nascerà un laboratorio urbano, unico volume da realizzarsi oltre i palazzi.

